Su base di uguaglianza : condizionalità sociopedagogiche per un progetto di Vita che garantisca diritti e libertà
155-173 p.
La legge 227/21 avvia la più ampia riforma sulla disabilità nella storia della Repubblica, definendo una faglia epocale dal punto di vista culturale, del diritto e delle pratiche. In tale cornice, il Progetto di vita individuale personalizzato partecipato si configura come dispositivo volto a garantire il pieno godimento dei diritti e delle libertà fondamentali.L'articolo propone, a partire dall'analisi del quadro epistemologico di riferimento, l'utilizzo della definizione relazionale di disabilità contenuta nella Convenzione Onu sui diritti (CRPD), e della connessa concettualizzazione di cittadinanza, per individuare le tre condizionalità sociopedagogiche alla base del Progetto di vita, argomentando che una cornice teorica e operativa che contrasti l'abilismo nelle le sue molteplici manifestazioni, una concezione dell'autodeterminazione basata sull'agentività e una definizione accurata degli spazi di utilizzo del concetto e dei modelli di Qualità della Vita configurino le condizioni infrastrutturali,
epistemologiche, valoriali e operative necessarie affinché il Progetto di vita si costruisca concretamente come il potente strumento di emancipazione che la CRPD richiede. [Testo dell'editore]
required by the CRPD. [Publisher's text]
Fa parte di
Education Sciences & Society : 2,2025-
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Informazioni
Codice DOI: 10.3280/ess2-2025oa21030
ISSN: 2038-9442
MATERIE
PAROLE CHIAVE
- progetto di vita,autodeterminazione,agentività,qualità della vita,cittadinanza
- Self-determination,quality of life,citizenship,agency,life project
