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Introduzione

2026 - Franco Angeli

5-19 p.

Questo numero monografico indaga come i confini italiani si siano trasformati nel tempo della distensione, tra la metà degli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Il fascicolo assume il confine non come semplice linea geografica, ma come dispositivo politico, amministrativo e simbolico, in cui si intrecciano sicurezza, mobilità, pratiche di controllo e vissuti locali. I contributi ricostruiscono, con scale diverse, i mutamenti nelle aree alpine e adriatiche (Trieste, Alto Adige/Südtirol, Friuli Venezia Giulia) e nelle frontiere marittime del Mediterraneo centrale, dove la territorializzazione del mare e la contesa per pesca e risorse energetiche produssero nuove forme di conflittualità. Ne emerge una lettura non lineare della distensione: apertura e cooperazione convivono con selezione, sorveglianza e nuove vulnerabilità. La comparazione tra frontiere terrestri e marittime mostra così ritmi differenziati ma un medesimo nodo storiografico: la riscrittura concreta dei confini italiani nella Guerra fredda avanzata

[Testo dell'editore]

This special issue examines how Italian borders changed during détente, from the mid-1960s to the 1980s. It considers the border not as a mere geographic line, but as a political, administrative, and symbolic dispositif where security, mobility, control practices, and local experiences intersect. Across different scales, the essays reconstruct transformations in Alpine and Adriatic borderlands (Trieste, Alto Adige/South Tyrol, Friuli-Venezia Giulia) and in the maritime frontiers of the central Mediterranean, where the territorialisation of the sea and disputes over fisheries and energy resources generated new forms of conflict. The collection therefore proposes a non-linear reading of détente: opening and cooperation coexisted with selection, surveillance, and new vulnerabilities. By comparing land and maritime borders, the special issue highlights differentiated temporalities, while identifying the shared historiographical problem of the concrete reconfiguration of Italian borders in the later Cold War

[Publisher's text]

Fa parte di

Italia contemporanea : 310, supplemento, 2026