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La letteratura nella prevenzione, diagnosi e cura del Disturbo da Gioco d'Azzardo : la "recensione clinica" di un romanzo contemporaneo

2025 - Tangram Edizioni Scientifiche

P. 165-175

L'arte e la medicina hanno un legame ancestrale, come dimostrato dal mito greco di Apollo, dio della poesia e della medicina e di suo figlio Asclepio, il primo medico. Sono stati medici anche molti scrittori di fama, evidenziando come l'abilità letteraria e medica siano storicamente intrecciate. Esiste, inoltre, una stretta connessione tra la parola espressa/ascoltata e la relazione medico‑paziente, dove la narrazione (scritta e orale) riveste un ruolo centrale. Il gioco d'azzardo compulsivo trattato nelle opere letterarie è stato spesso il pretesto per scandagliare la psicologia dei personaggi, la crisi dei loro valori morali, le irrimediabili conseguenze delle loro scelte e le loro disfunzionali relazioni, tendenti alla manipolazione e alla strumentalizzazione dell'altro.

La ludopatia potrebbe essere considerata, peraltro, "la dipendenza maggiormente letteraria" sia per la voluminosa mole di opere prodotte aventi come oggetto la ludopatia sia perché il tema dell'azzardo ben si presta a illustrare i meccanismi della dipendenza: la ripetitività e l'irrazionalità delle scelte, la distruzione di sé, dei propri affetti e il rischio suicidario del giocatore, attraverso le descrizioni di personaggi senz'altro più ordinari rispetto ai dipendenti da droghe o alcol, percepiti spesso, questi ultimi, nell'immaginario comune come maggiormente eccentrici, devianti o insani dal punto di vista mentale rispetto al giocatore d'azzardo standard.

La Biblioterapia, nell'ambito degli interventi di psicoeducazione per il Disturbo da Gioco d'Azzardo (DGA), può rappresentare uno strumento utile nelle attività di prevenzione, cura e riabilitazione. L'approccio Libroterapico che si basa sull'identificazione del lettore con i personaggi e con le storie narrate, facilita la catarsi e l'introspezione. Nello specifico, è possibile utilizzare testi che non solo aiutino a gestire lo stress e la solitudine e favorire la condivisione, ma che possano essere analizzati per estrapolare dal testo degli aspetti legati alla ludopatia, per stimolare la riflessione, la discussione e la consapevolezza rispetto ai rischi del gioco d'azzardo e alle opportunità terapeutiche; in tal caso questa attività può essere definita "recensione clinica". Obiettivo di questo lavoro è, attraverso l'esame di un romanzo contemporaneo, rinvenire elementi testuali utili a favorire la prevenzione, la cura e la riabilitazione dal Gioco d'Azzardo Patologico [Testo dell'editore].

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Disturbo da gioco d'azzardo tra neuroscienze, arte e psicologia della mente contemporanea. - ( Poîesis ; 18)