Il Disturbo da Gioco d'Azzardo in un'ottica psicodinamica
P. 85-108
Il contributo teorico qui presentato ha come obiettivo quello di esplorare le dinamiche che sottendono la dipendenza da gioco d'azzardo a partire da un'analisi della letteratura psicodinamica esistente che rileva i possibili nuclei, meccanismi difensivi e processi inconsci attivi nel mantenimento del comportamento di gioco patologico. La comprensione degli elementi che concorrono alla manifestazione del sintomo, secondo le teorizzazioni di carattere psicodinamico, è complessa, articolata ma in movimento verso dimensioni non oggettivabili ma soggettivabili che richiedono un lavoro nella prassi clinica sulle rappresentazioni mentali primordiali che si sono costruite e consolidate nella fase evolutiva.
Nel tentativo di identificare una possibile eziopatogenesi del disturbo da gioco d'azzardo, la prospettiva psicodinamica pone l'attenzione sull'analisi del vissuto retrospettivo individuale, inteso come il condensato delle esperienze psicologiche maturate sin dalle prime fasi della vita e dei loro contenuti caratterizzanti. Proprio la natura più o meno appagante di questi vissuti potrebbe aver provocato la maturazione di una dimensione egoica ben coesa e strutturata o, alternativamente, di un autentico vuoto affettivo, un "buco nell'Io" di cui la dipendenza rappresenta il tentativo riparatore [Testo dell'editore].
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Disturbo da gioco d'azzardo tra neuroscienze, arte e psicologia della mente contemporanea. - ( Poîesis ; 18)-
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