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Quando le voci incontrano la parola : associazionismo e interdiscorsività

2026 - Franco Angeli

157-172 p.

Gli autori propongono una riflessione sul rapporto tra voce e narrazione nel lavoro psicoanalitico contemporaneo, interrogando le trasformazioni del discorso nella clinica e nei contesti istituzionali. A partire dalla moltiplicazione delle voci del contemporaneo viene messa in evidenza la necessità di uno spazio analitico capace di tollerare anche ciò che non è immediatamente dicibile, sostenendo un'esperienza condivisa dell'esitare. La creazione di un dispositivo gruppale, in cui la narrazione si configura come processo interdiscorsivo, garantisce la possibilità di accogliere e trasformare il materiale clinico, favorendo la costruzione di una soggettività che emerge nel legame e rende pensabili configurazioni affettive e fantasmatiche altrimenti non simbolizzabili. Il lavoro psicoanalitico è inteso come pratica che costruisce configurazioni di senso sempre in divenire, in cui ciò che resta incompiuto diviene una riserva generativa che tiene aperta la possibilità di nuove forme di soggettivazione. [Testo

dell'editore]

The authors explore the relationship between voice and narration in contemporary psychoanalytic work, examining transformations in discourse within both clinical and institutional contexts. Starting from the proliferation of voices in the social field ranging from subjective expressions to the solicitations of the digital era they highlight the need for an analytic space capable of tolerating what is not immediately representable, sustaining a shared experience of hesitation and thinking. The group setting, described as a group-based dispositive, is the place where narration functions as an interdiscursive process, allows clinical material to be received and transformed, fostering forms of subjectivity that emerge within the bond and render otherwise unsymbolizable affective and fantasmatic configurations thinkable. Psychoanalytic work is understood as a practice of meaning-making in which the unfinished becomes a generative reserve, opening the possibility of new forms of subjectivation. [Publisher's text]

Fait partie de

Psicoterapia psicoanalitica : 1, 2026