Creato da sempre : nodi metafisici e velatura del rapporto di creazione in Tommaso d'Aquino
P. 143-159
L'articolo propone una lettura critica della difesa tomista della possibilità di un mondo eterno, considerandola non solo come risposta erudita a obiezioni filosofiche, ma come scelta teoretica capace di ripercuotersi sul senso della creazione stessa. Verrà ricostruita la difesa della possibilità di un mondo eterno e creato in un opuscolo di Tommaso. Partendo quindi dalla diagnosi che l'agnosticismo tommasiano rende inevidente la novità del mondo, si argomenta che Tommaso intenda porre la sua epoca davanti a una decisione teorica decisiva: evitare che la causalità, se irrigidita, trasformi Dio in mero principio funzionale e la creatura in semplice anello di catena.
Attraverso l'analisi della nozione di serie causale, della sua misurabilità e della compossibilità delle alternative, il saggio sostiene che la via tomista consista nel salvaguardare la realtà della relazione creatore-creatura riconoscendone al contempo l'incommensurabilità fondamentale. La conclusione ricava implicazioni per la teologia filosofica contemporanea, suggerendo che la questione rimane centrale per pensare la libertà divina e la configurazione teorica della creazione [Testo dell'editore].
The article offers a critical reading of the Thomistic defense of the possibilityof an eternal world, considering it not only as a learned response to philosophical objections, but as a theoretical choice that reverberates on the verymeaning of creation. The defense of the possibility of an eternal and created world is reconstructed through one of Aquinas's short treatises. Starting from the diagnosis that Thomistic agnosticism renders the newness of the world nonevident, it is argued that Aquinas intends to place his epoch before a decisive theoretical choice: to prevent causality, if rigidified, from turning God into a mere functional principle and the creature into a simple link in a chain.
Through the analysis of the notion of causal series, its measurability, and the compossibility of alternatives, the essay argues that the Thomistic path consists in safeguarding the reality of the creator-creature relation while at thesame time recognizing its fundamental incommensurability. The conclusion draws implications for contemporary philosophical theology, suggesting that the issue remains central for reflecting on divine freedom and the theoretical configuration of creation [Publisher's Text].
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Fa parte di
Quaderni di Inschibboleth : 25, 1, 2026-
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Informazioni
Codice DOI: 10.1400/303370
ISSN: 2532-5183
MATERIE
