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Paesaggi, tempi e geografie della transizione

2023 - Franco Angeli

78-91 p.

Il paesaggio negli ultimi decenni ha assunto una crescente rilevanza nel discorso disciplinare sull'urbanistica e sulla pianificazione del territorio, costituendo crescentemente un riferimento concettuale per la conoscenza e l'analisi dei valori che orientano strategie, progetti e azioni di trasformazione. Il paesaggio, inteso oltre la sfera della percezione e del visibile, rappresenta l'intreccio tra natura e artificio, tra spazio antropizzato ed ecologico, e ricomprende patrimoni di risorse non riproducibili, di carattere culturale, storico e ambientale. Si afferma una nuova etica del paesaggio, che traguarda i fenomeni di urbanizzazione nel rispetto dei limiti del pianeta, attraverso un'idea di crescita non più espansiva ed estrattiva. I paesaggi in transizione indicano territori e luoghi esito dei mutamenti della città contemporanea e richiedono un approccio rigenerativo capace di ripristinarne le potenzialità di paesaggio, rivoluzionando sia lo sguardo sul territorio degli scarti

e degli abbandoni, frutto del metabolismo urbano degli ultimi decenni, che il loro progetto. [Testo dell'editore]

In recent decades, the concept of landscape has gained increasing importance in the disciplinary discourse on urban planning and territorial development. It has progressively become a conceptual reference for understanding and analyzing the values that guide strategies, projects, and transformation actions. Landscape understood beyond perception and the visible represents the interweaving of nature and artifice, of anthropized and ecological space, and encompasses irreplaceable resource heritages of cultural, historical, and environmental significance. A new landscape ethics is emerging, one that considers urbanization phenomena in light of the planet's limits, promoting a notion of growth that is no longer expansive or extractive. Landscapes in transition point to territories and places shaped by the transformations of the contemporary city. They demand a regenerative approach capable of restoring their landscape potential, radically rethinking both our gaze on spaces of waste and

abandonment products of recent decades' urban metabolism and the ways in which we design them. [Publisher's text]

Fa parte di

CRIOS : critica degli ordinamenti spaziali : 26, 2, 2023