La formazione di una nuova generazione di psicoterapeuti come priorità per la sanità pubblica
29-37 p.
In Italia, come in altri paesi, i disturbi mentali comuni sono molto diffusi nella popolazione, hanno un impatto sociale considerevole e sono frequentemente associati a un deterioramento della qualità di vita. Tuttavia, trovano da parte del servizio sanitario una risposta inadeguata, consistente in genere nella prescrizione di psicofarmaci da parte dei medici di medicina generale. Solo in pochi casi vengono offerti trattamenti psicologici, in contrasto coi dati della ricerca e le linee guida delle maggiori agenzie internazionali. L'ampliamento dell'offerta di cura per questi problemi è una priorità per il Servizio Sanitario Nazionale e va affrontato rendendo disponibile nelle cure primarie un approccio personalizzato e graduale, basato su livelli di intensità crescente di interventi psicosociali e psicologici, a partire dalla promozione dell'automutuo aiuto e del cambiamento degli stili di vita, fino a interventi di bassa intensità e psicoterapie brevi, nel quadro di una visione ecosistemica che superi i
limiti di un approccio esclusivamente individuale e consideri la comunità coi suoi bisogni di giustizia sociale come agente di salute. L'individuazione nelle cure primarie del contenitore di riferimento di un percorso di cura per i disturbi mentali comuni richiede la formazione di clinici con competenze più ampie di quelle fornite attualmente dai modelli prevalenti di insegnamento della psicoterapia. Questo articolo presenta alcuni suggerimenti in questa direzione. [Testo dell'editore]
In Italy and elsewhere the common mental disorders are widespread in the population and are often associated with heavy social burden and low quality of life. However, the response of the health system is inadequate, inasmuch as is mainly based on prescription of psychotropic drugs by general practitioners. In few cases psychological treatments are offered, despite the research findings and the guidelines of most international agencies. Widening the healthcare offer for such problems is a public health priority. It requires the availability in primary care of a personalized and stepped approach based on a growing intensity of psychosocial and psychological interventions, ranging from selfhelp to lifestyle changes up to low intensity treatment and brief psychotherapies. Care should be delivered in the framework of an ecosystemic view, overcoming a narrow individual approach by considering the needs for social justice of communities as change agents. The focus on primary care as the setting for a care pathway
aimed to common mental disorders, asks for the training of clinicians with broad skills not provided by current prevailing models of training in psychotherapy. This paper will present some suggestions in this direction. [Publisher's Text]
Fait partie de
Terapia familiare : rivista interdisciplinare di ricerca ed intervento relazionale : 139, 3, 2025-
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Informations
Code DOI : 10.3280/TF2025-139002
ISSN: 1972-5442
DISCIPLINES
KEYWORDS
- Disturbi mentali comuni, Formazione degli psicoterapeuti, Accesso alle terapie psicologiche, Psicologia nelle cure primarie, Psicoterapie brevi, Integrazione sociosanitaria
- Common mental disorders, Training in psychotherapy, Access to psychological treatments, Psychology in primary care, Brief psychotherapies, Social and health care integration
