Per un approccio della somiglianza nell'educazione interculturale
189-206 p.
L'educazione interculturale ha tra i suoi principali obiettivi quello di valorizzare l'universalità degli esseri umani, al pari della diversità delle culture. Quando, tuttavia, quest'ultime vengo enfatizzate, sfugge il significato di quel prefisso inter- che sta ad indicante uno spazio tra le culture, come suggerito nel dibattito postcoloniale. Quest'ultimo ha fatto emergere la fluidità delle culture, grazie a concetti quali \u0022traduzione culturale\u0022 e \u0022spazio ibrido\u0022 (Bhabha, 1994). Partendo dalla riflessione postcoloniale, il presente contributo suggerisce una pratica di educazione interculturale che vada ad individuare le tante somiglianze che risiedono nel patrimonio culturale immateriale, quali le tradizioni orali, l'artigianato, le pratiche ludiche, ecc. L'approccio della somi-glianza, infatti, permette di scoprire spazi tra le culture, in un percorso di negoziazione di significati, da esplorare, così come indicato dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale
Immateriale (UNESCO, 2003), la quale, ponendo l'attenzione sull'aspetto soggettivo della percezione della cultura, sottolinea il potenziale degli individui nell'essere attori e attrici culturali. Se i primi passi per esplorare interstizi e spazi di incontro tra le culture rimangono la comprensione della complessità dei contesti multiculturali e la presa di consapevolezza dei propri pregiudizi e dei Othering, uno spostamento dello sguardo interculturale, dalla diversità alla somiglianza, come anche dalla cultura al patrimonio, contribuirebbero a favorire l'incontro interculturale, inteso come momento dialogico e di costruzione di significati condivisi. [Testo dell'editore]
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Francesca Berti, ORCID 0009-0004-1082-5943.
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