Profane spolia in the age of standardization = Spolia profane nell'era della standardizzazione
P. 42-51
Spolia non è solo il riuso di frammenti classici, ma implica la loro dislocazione, appropriazione e riassemblaggio per creare nuove identità architettoniche. Questo articolo ridefinisce il concetto di spolia per affrontare le sfide del progetto contemporaneo, come la sostenibilità e la necessità di soluzioni locali e contestuali. Mette a confronto il potenziale unico e stratificato dello spolia come strumento progettuale, con l'uniformità imposta dalla standardizzazione. Attraverso i progetti di Pikionis, EMBT, Sassi, Associates Architecture e Panayiotou, lo studio esplora come lo spolia possa sostenere un'architettura non estrattiva, espressiva e radicata nel sito. Si sostiene infine che lo spolia offra una via per reintrodurre significato, identità locale e agency materica nella pratica contemporanea [Testo dell'editore].
Spolia is more than the reuse of classical fragments, their dislocation, appropriation, and reassembly to create new architectural identities. This paper redefines spolia addressing contemporary design challenges, such as sustainability and the need for local, context-specific solutions. It contrasts the unique, layered potential of spolia as an integral design tool, with the uniformity imposed by standardization. By examining projects by Pikionis, EMBT, Sassi, Associates Architecture, and Panayiotou, the study explores how spolia can support non-extractive, expressive, and site-specific architecture. The study argues that spolia offers a way to reintroduce meaning, local identity, and material agency into contemporary practice [Publisher's text].
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OFFICINA* : 51, 2025-
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Informazioni
ISSN: 2384-9029
MATERIE
PAROLE CHIAVE
- Riempiego storico, architettura non estrattiva, spoglie riutilizzate
- Historical relics, non-extractive architecture, reused spoils
