Ontologia della creazione in Sergej Bulgakov : fenomenologia di un'esperienza di Rivelazione
P. 75-98
Il presente contributo analizza l'ontologia della creazione nel pensiero di Sergej Bulgakov, focalizzandosi sul nesso tra riflessione teoretica ed esperienza vissuta. A partire da una fenomenologia del suo racconto autobiografico contenuto in La luce senza tramonto (1917), in cui l'autore descrive i suoi tre incontri mistici con la Sofia divina, si mette in luce come la sofiologia bulgakoviana non sia una costruzione astratta, ma scaturisca da un'esperienza di incontro in cui la natura si manifesta come luogo della presenza divina. Vengono quindi esaminati in chiave ontologico-trinitaria tre nodi fenomenologici fondamentali dell'esperienza di Bulgakov: la natura come luogo della rivelazione; la grammatica della rivelazione come "incontro"; il paradossale impiego della categoria di "miracolo" [Testo dell'editore].
This paper analyzes the ontology of creation in Sergei Bulgakov's thought,focusing on the connection between theoretical reflection and lived experience. Starting from a phenomenology of his autobiographical narrative in Unfading Light (1917), in which the author describes his three mystical encounters with the divine Sophia, it highlights how Bulgakov's sophiologyis not an abstract construct, but arises from an experience of encounter in which nature manifests itself as the locus of divine presence. Three fundamental phenomenological nodes of Bulgakov's experience are then examined from an ontological-Trinitarian perspective: nature as the locus of revelation; the grammar of revelation as "encounter"; and the paradoxical use ofthe category of "miracle" [Publisher's Text].
68341 characters
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Quaderni di Inschibboleth : 25, 1, 2026-
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DOI: 10.1400/303358
ISSN: 2532-5183
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