Lo spazio che crea inclusione. Ricerca INDIRE e buone pratiche nelle scuole fra il primo e secondo ciclo
73-94 p.
Lo spazio scolastico si configura come 'agente attivo' dell'azione didattica. Ampia ricerca internazionale ha messo in relazione lo spazio con i processi di apprendimento collaborativi, motivanti e centrati sugli studenti. Un ambiente di apprendimento è innovativo se è inclusivo perché pensato per favorire la partecipazione alle attività di tutte le studentesse e gli studenti. La ricerca INDIRE sulle architetture scolastiche si è ispirata alla necessità di portare la riflessione sugli spazi su un terreno prestazionale e non prescrittivo: quali sono le principali funzioni educative che un ambiente di apprendimento dovrebbe assolvere per garantire un'educazione universale ed equa? Come è possibile strutturare ambienti e setting che promuovano un apprendimento significativo e profondo per tutti? A partire da una riflessione sulla relazione fra spazio e inclusione sulla base dei principi della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e Salute (ICF), per ognuno degli spazi proposti dal
Manifesto 1 + 4 Spazi Educativi per la scuola del Terzo Millennio di INDIRE è stato descritto il valore inclusivo in termini di setting, elementi di contesto, mezzi di rappresentazione e di coinvolgimento. Le esperienze della scuola di primo grado Turmatt di Stans (Svizzera) e della secondaria di secondo grado Artigianelli di Trento sono illustrate nelle principali soluzioni didattiche e di configurazione degli spazi a sostegno di una visione inclusiva dell'apprendimento. [Testo dell'editore]
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