Psicoterapia e Intelligenza Artificiale : possibilità o minaccia?
25-43 p.
L'articolo analizza l'ingresso dell'intelligenza artificiale nella psicoterapia, evidenziando la rapida diffusione di chatbot terapeutici e i rischi relativi. Vengono inoltre discusse le possibilità cliniche dei modelli linguistici, con particolare attenzione ai limiti strutturali nella relazione terapeutica. Ne deriva una sfida per il singolo terapeuta, chiamato a integrare il ruolo dei chatbot in terapia, e per la comunità professionale, che deve ridefinire standard etici e clinici condivisi. Si propone un terapeuta attivo (agentic), capace di integrare culturalmente la novità dei chatbot e di partecipare attivamente alla loro regolamentazione. [Testo dell'editore]
The article examines the integration of artificial intelligence in psychotherapy, highlighting the rapid spread of therapeutic chatbots and related risks. It also discusses the clinical potential of language models, focusing on their structural limits in therapeutic relationships. This creates a challenge for therapists, called to integrate chatbots within therapy, and for the professional community, which must redefine shared ethical and clinical standards. An active (agentic) therapist is proposed, able to integrate chatbots culturally and contribute to their regulation. [Publisher's text]
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Informazioni
Codice DOI: 10.3280/PR2026-063002
ISSN: 1971-8454
MATERIE
PAROLE CHIAVE
- psicoterapia, intelligenza artificiale, setting, intenzionalità implicita, chatbot, comunità professionale
- psychotherapy, artificial intelligence, setting, implicit intentionality, chatbots, professional community
Articolo
