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Marginalia libraria : an international journal /.

Fabrizio Serra Editore

In assoluta controtendenza rispetto alle scelte collezionistiche dell'epoca che privilegiavano esemplari impeccabili nella loro presunta verginità originaria, monsignor Onorato Caetani (1742-1797) era orientato a «formare una biblioteca tutta di autori postillati e studiati da grandi uomini e di trascurare i stampati semplici». Se la scelta di raccogliere soltanto esemplari i cui margini erano contraddistinti da annotazioni manoscritte poteva apparire in pieno Settecento quantomeno bizzarra, non lo è affatto oggi la decisione di fondare una rivista destinata proprio allo studio di quegli esemplari. «Marginalia libraria», fondata e diretta da Giancarlo Petrella, è una nuova rivista dedicata esclusivamente agli esemplari a stampa, dal xv al xx secolo, con annotazioni manoscritte, ossia a quella categoria di libri che è oramai abitudine chiamare postillati.

Se per secoli postille e marginalia sono stati considerati da librai e collezionisti alla stregua di difetti da cancellare, da alcuni decenni lo studio delle annotazioni è invece entrato a far parte degli ambiti di ricerca e rappresenta un campo di indagine interdisciplinare oramai consolidato.

La mancanza di una rivista accademica specializzata ha però finora costretto gli studiosi a disseminare i risultati delle proprie indagini in molteplici riviste, con comprensibili difficoltà di ricezione e in taluni casi anche di attinenza. «Marginalia libraria» nasce pertanto innanzitutto dall'esigenza di colmare un vuoto nel panorama scientifico internazionale, offrendo a studiosi già affermati e più giovani ricercatori lo spazio in cui far convergere i contributi inerenti al libro a stampa postillato, nelle sue molteplici forme, dalle origini quattrocentesche all'età contemporanea. Si propone altresì come il ‘luogo fisico' nel quale studiosi militanti su fronti diversi – dagli studi filologici a quelli linguistici, dagli studi paleografici a quelli storico-artistici – possano dialogare e confrontarsi sul tema del rapporto fra testo a stampa e annotazioni manoscritte. [Testo dell'editore]

In complete contrast to the collecting practices of the time, which favored impeccable specimens in their presumed original virginity, Onorato Caetani (1742-1797) was oriented toward forming a library «tutta di autori postillati e studiati da grandi uomini e di trascurare i stampati semplici». While the decision to collect only specimens with manuscript annotations in the margins might have seemed bizarre in the 18th century, the decision to establish a journal specifically dedicated to the study of those specimens is not at all bizarre today. «Marginalia libraria», founded and edited by Giancarlo Petrella, is a new journal dedicated exclusively to printed works from the 15th to the 20th century with manuscript annotations - that is, to that category of books now commonly referred to as postillati.

While for centuries (marginalia and annotations were considered by booksellers and collectors as defects to be erased, in recent decades the study of manuscript annotations has become a well-established field of research and represents a consolidated interdisciplinary field of inquiry. The lack of a specialized academic journal, however, has forced scholars to disseminate the results of their investigations across multiple journals, with understandable difficulties in reception and, in some cases, even relevance. «Marginalia libraria» therefore arises primarily from the need to fill a gap in the international scholarly landscape, offering established scholars and younger researchers a space in which to converge their contributions on the annotated printed book, in its many forms, from its fifteenth-century origins to the contemporary age.

It also aims to be a "physical space" where scholars from diverse fields – from philological to linguistic studies, from paleographical to art-historical – can dialogue and exchange views on the relationship between printed text and manuscript annotations. [Publisher's Text]

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