Il contributo della Scienza Aperta per la promozione di una cultura di pace
115-140 p.
Questo studio, muovendo dai principali documenti dell'ONU relativi all'educazione e alla cultura della pace, e dalle riflessioni di teorici come Galtung, tra i fondatori degli studi sulla pace, è volto a cogliere ed evidenziare le relazioni esistenti tra cultura della pace e dinamiche educative e di produzione di conoscenza scientifica. In particolare, sulla base del frame della pace positiva elaborato da Johan Galtung, ci si domanda quanto i fattori costitutivi delle teorie e delle pratiche dell'educazione e della scienza moderna siano esplorabili come percorsi di pace positiva e siano quindi inscrivibili nei processi di costruzione di società pacifiche. Si parte dalla considerazione che la pace non è solo "negativa" assenza di guerra e violenza –, ma, come è stato evidenziato in particolare da Galtung, è declinabile soprattutto come processo, volto alla costruzione di società pacifiche. Ci si domanda che ruolo possano dunque rivestire da un lato, l'impresa scientifica, che frequentemente è stata artefice o
unico punto di vista, apre la strada sul piano educativo a un'idea di trasformazione sociale, concetto variamente declinato da filosofi, sociologi e pedagogisti ed espresso con particolare efficacia da Bertoni Jovine. L'analisi di ricerche e sperimentazioni centrate su diverse dimensioni dell'educazione trasformativa e dell'approccio partecipato nella ricerca sociale, concorre a delineare il ruolo delle scienze umane e sociali nella costruzione di una cultura della pace. [Testo dell'editore]
products, might play. Similarly, it examines education, which, while aimed at societal continuity and individual development, can also serve as a tool to reinforce non-inclusive societies and perpetuate social class divisions. Among the factors considered, particular emphasis is placed on dialogical and relational aspects, as well as on the concept of transformation. The culture of peace is in fact inextricably linked to dialogue, exchange, collaboration, and the recognition of the diversity of perspectives, with a view to overcoming particularisms. Modern science, for its part, has defined its epistemological paradigms by rejecting secrecy and the principle of authority, favoring instead the initiation of dialogical processes-continually negotiated-among disciplines and with society. Morin' s idea of "dialogical consciousness," proposed in opposition to the "delusion" of viewing reality from a single perspective, opens the way on an educational level to a vision of social transformation. This is a concept
variously interpreted by philosophers, sociologists, and pedagogues, and particularly effectively expressed by Bertoni Jovine. The analysis of research and experimental practices focused on various dimensions of transformative education and participatory approaches in social research contributes to outlining the role of the human and social sciences in building a culture of peace. [Publisher's text]
Fa parte di
Welfare e ergonomia : XII, 1 supplemento, 2026-
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Informazioni
Codice DOI: 10.3280/WE2026-001008
ISSN: 2531-9817
PAROLE CHIAVE
- pace positiva, educazione, scienza, studi sulla pace, dialogo, scienza e società
- positive peace, education, science, peace studies, dialogue, science and society
Articolo
