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La sentenza della Corte costituzionale n. 51 del 2015 sulla retribuzione dei soci lavoratori e la sua influenza sul diritto del lavoro

2026 - Franco Angeli

216-246 p.

Il saggio analizza l'influenza che la sentenza della Corte costituzionale n. 51 del 2015 ha avuto sul diritto del lavoro. La tesi espressa da questa decisione il contratto collettivo a cui rinvia la legge è un parametro a cui commisurare il trattamento economico dei lavoratori di una cooperativa viene valutata alla luce delle problematiche connesse agli artt. 36, c. 1, e 39, cc. 1 e 4, della Costituzione. Inoltre, viene analizzato anche il rilievo che la decisione della Corte può avere in relazione alla retribuzione proporzionata e sufficiente di cui all'art. 36 Cost. e a una eventuale legislazione sul salario minimo. In tale contesto, si afferma la incostituzionalità del criterio adottato dalla l. n. 144/2025, con il suo riferimento ai contratti collettivi maggiormente applicabili. Infine, il saggio si concentra sulle leggi che rinviano ai contratti collettivi e sul problema della possibile violazione dell'art. 39, cc. 4 e 1, della Costituzione. L'Autore rileva come, a parte la l. n. 144/2025, tale

legislazione non violi né i principi in tema di estensione erga omnes dei contratti collettivi, né la libertà del datore di lavoro di scegliere il contratto collettivo. [Testo dell'editore]

This essay examines the influence that Constitutional Court judgment no. 51 of 2015 has exerted on labour law. The thesis established by this ruling namely, that the collective agreement referenced by the law serves as a benchmark for determining wages of cooperative workers is evaluated considering the complexities linked to article 36, paragraph 1, and article 39, paragraphs 1 and 4, of the Constitution. Furthermore, the study analyses the implications of the Court's decision regarding "proportionate and sufficient" salary under article 36 of the Constitution and potential minimum wage legislation. In this context, the author asserts the unconstitutionality of the criterion adopted by law n. 144/2025, specifically its reference to the "most widely applied" collective agreements. Finally, the essay focuses on statutory provisions that refer to collective bargaining and the potential violation of Article 39, paragraphs 1 and 4, of the Constitution. The author concludes that, apart from Law n. 144/2025, such

legislation does not violate the principles governing the erga omnes extension of collective agreements or the employer's freedom to select a specific collective agreement. [Publisher's text]

Fa parte di

Giornale di diritto del lavoro e di relazioni industriali : 189/190, 1/2 , 2026