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Proposta per un inconscio collettivo artificiale

2025 - Franco Angeli

52-67 p.

Il dibattito sempre più vasto e scientificamente rilevate sulla definizione di intelligenza Artificiale nel campo dell'ingegneria e della psicologia dell'Intelligenza Artificiale, ha prodotto negli ultimi anni un'ampia letteratura, a favore e contro, l'utilizzo appropriato del termine intelligenza riferito ai computer, che potremmo definire speculativa in quanto ancora teorica. Seguendo lo stesso intento, e considerando l'intelligenza un aspetto del più ampio campo dello studio della psicologia, ci si può porre, con lo stesso spirito speculativo, se è possibile applicare all'IA i concetti di inconscio. Questione già dibattuta da qualche anno, in questo intervento teorico si propone di definire l'enorme mole di dati immagazzinati nella rete come inconscio (o meglio, subconscio) e la psicologia analitica risulta particolarmente adatta a definire tale proposta speculativa grazie ad alcune definizioni di inconscio collettivo date da Jung nella sua opera. [Testo dell'editore]

In recent years, the increasingly broad and scientifically relevant debate over the definition of artificial intelligence in the fields of AI engineering and psychology has generated a vast body of literature, both for and against the appropriate use of the term 'intelligence' in relation to computers. We might define this literature as speculative because the debate is still theoretical and a pertinent question that can be pursued through a similarly speculative framework pertains to the feasibility of applying the theoretical underpinnings of the unconscious mind to artificial intelligence.This theoretical contribution proposes defining the vast amount of data stored online as the unconscious (or rather, the subconscious), a question that has been debated for some years. Analytical psychology is particularly well-suited to this speculative proposal, thanks to Jung's definitions of the collective unconscious in his work. [Publisher's Text]