Eros e pathos del nascosto
118 p. : ill., br.
Includes bibliographical references.
Φύσις κρύπτεσθαι φιλεῖ, recita un celebre frammento di Eraclito: La natura ama nascondersi, nella sua traduzione più semplice. Ma se qualcosa ama nascondersi, l'atto del sottrarla o del suo stesso sottrarsi al suo nascondiglio, l'atto del disvelarla o del suo stesso disvelarsi non può essere la verità. Ciò che ama nascondersi, una volta deprivato di ciò che ama – appunto il restare nascosto –, non può più essere ciò che era quando era nascosto. Fuoriuscendo dal proprio nascondiglio, la natura che ama nascondersi si snatura: qualcosa di prezioso si perde nel momento stesso in cui viene trovato. Vi si deve allora rinunciare o c'è una possibilità di accedervi in qualche modo? E, più in generale, ciò che si nasconde è tale perché comporta un eccesso di dolore o una gioia anch'essa incontenibile?
Si nasconde per un'assenza o per un eccesso di luce, anch'esso accecante come il buio? Infine, cosa deve essere disvelato e cosa deve restare nascosto, dato che c'è qualcosa che ama nascondersi? Se c'è un nascosto che deve restare tale, o non può fare altrimenti, qual è il miglior modo di rapportarsi a esso? Queste e analoghe domande costituiscono l'orizzonte all'interno del quale – a distanze diverse dal centro di irradiazione del tema – si dispongono gli scritti di questo libro, ciascuno in un proprio, specifico modo: suggerendo ciascuno suggerendo una peculiare chiave di lettura. [Testo dell'editore]
Filosofia occidentale antica: fino al 500 d.C.
Collected essays.
375873 characters
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Informazioni
ISBN: 9791256005949
COLLANA
