Il Vallo di Diano in età protostorica : ambiente, uso delle risorse vegetali e nuovi dati archeobotanici
P. 1-22
The Vallo di Diano during Protohistory: environment, plant resource use, and new archaeobotanical evidence – The Vallo di Diano is a wide intramontane plain located in the south-eastern part of the Campania region, near the Lucanian border. Its position, orientation, and morphology make it one of the main natural communication routes across the southern Apennines, both along the north–south and east–west axes. During the Pleistocene, the basin hosted a lake, as attested by the lacustrine deposits filling the valley floor, which eventually dried up during the Holocene. However, the dynamics of Holocene water-level fluctuations remain poorly understood. The present-day landscape results from repeated drainage interventions in the modern period, culminating in the construction of an extensive network of channels between the nineteenth and twentieth centuries. It is therefore assumed that a more or less extensive wetland persisted at the valley bottom throughout the Holocene, with drainage attempts documented
This environmental setting likely influenced settlement patterns, leading human groups to preferentially occupy the slopes overlooking the valley. Available data on protohistoric occupation indicate a dense distribution of sites on the surrounding hills. In particular, several cave sites are well known – often associated with funerary use – while recent research has also identified a number of open-air settlements, still unpublished or only partially published. This study presents anthracological and carpological data from recent excavations at two cave sites in the area (Grotta di Polla and Grotte di Pertosa-Auletta), contributing to the reconstruction of the basin's environmental characteristics during protohistory. Although both sites are located along the northern edge of the Vallo di Diano, they differ in geographic and microclimatic conditions, including altitude, topographic position, and slope exposure, which may have influenced their respective plant-resource catchment areas.
The samples also derive from different archaeological contexts, offering insights into how wood fuel exploitation varied according to functional and depositional factors, as well as providing preliminary evidence for agricultural practices. The two sites – one a funerary context and the other a pile-dwelling settlement with evidence of ritual use – raise distinct questions regarding the formation processes and interpretative value of plant assemblages. The results, integrated with existing data for the area, contribute to a better understanding of natural forest variability and the nature of human impact on the landscape. Site distribution within the Vallo di Diano, together with the valley's geomorphology and basin dynamics, is also considered in order to reconstruct the environmental framework within which past communities operated and exploited available resources. [Publisher's Text]
Il Vallo di Diano in età protostorica: ambiente, uso delle risorse vegetali e nuovi dati archeobotanici – Il Vallo di Diano è un'ampia pianura intermontana situata nella Campania sud-orientale, al confine con la Lucania. La sua posizione, orientamento e morfologia ne fanno una delle principali vie di comunicazione naturali attraverso gli Appennini meridionali, sia lungo l'asse nord-sud che in senso est-ovest. Durante il Pleistocene, il bacino ospitava un lago, come attestano i depositi lacustri che riempiono il fondo valle; il lago si prosciugò successivamente durante l'Olocene. Tuttavia, le dinamiche delle variazioni del livello idrico durante l'Olocene non sono note in dettaglio. L'aspetto attuale della valle è il risultato di ripetuti interventi di bonifica in età moderna, culminati nella creazione di un esteso sistema di canali tra la prima metà del XIX e il XX secolo.
Si ritiene quindi che, nel corso dell'Olocene, un'area umida più o meno estesa fosse presente nel fondo valle, con tentativi di drenaggio documentati sin dall'età romana. Questo contesto ha certamente condizionato le scelte insediative protostoriche, portando i gruppi umani a preferire le pendici affacciate sulla valle come sedi di insediamento. I dati sul popolamento protostorico indicano che le colline circostanti la valle furono densamente occupate. In particolare, sono ben noti diversi siti in grotta, spesso frequentati per scopi funerari/cultuali, e alcuni insediamenti all'aperto sono stati individuati in tempi più recenti, sebbene risultino ancora inediti o solo parzialmente pubblicati.
Questo lavoro si propone di utilizzare dati antracologici e carpologici provenienti da scavi relativamente recenti in due diverse grotte dell'area (Grotta di Polla e Grotte di Pertosa-Auletta) per contribuire alla ricostruzione delle caratteristiche ambientali del bacino durante la protostoria. Sebbene entrambe le grotte siano situate vicino al margine settentrionale del Vallo, esse presentano condizioni geografiche e climatiche differenti in termini di posizione, altitudine ed esposizione, fattori che possono avere influenzato le aree di approvvigionamento delle risorse vegetali. I campioni differiscono inoltre per il tipo di contesto archeologico da cui provengono, fornendo informazioni su come l'uso del legname fosse influenzato da aspetti funzionali e contestuali, oltre a offrire una prima serie di risultati sulla produzione agricola in quest'area.
I due siti (uno a uso funerario, l'altro un insediamento palafitticolo a uso anche rituale) sollevano questioni differenti riguardo alla formazione degli assemblaggi vegetali e al loro significato. I risultati, oltre a integrare quanto già noto per l'area, permettono di comprendere meglio la variabilità della vegetazione forestale e le modalità di impatto antropico sul territorio. Vengono considerati anche la collocazione dei siti noti nel Vallo di Diano, la geomorfologia della valle e le dinamiche del bacino sul fondo valle, al fine di ricostruire il contesto ambientale entro cui i gruppi umani hanno vissuto e sfruttato le risorse disponibili. [Testo dell'editore]
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Fait partie de
Rivista di scienze preistoriche : LXXVI, 2026-
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Informations
Code DOI : 10.32097/1309
ISSN: 2282-457X
DISCIPLINES
KEYWORDS
- Parole chiave: archeobotanica, risorse vegetali, Vallo di Diano, età del Bronzo, Grotta di Polla, Grotte di Pertosa-Auletta.Keywords: archaeobotany, plant resources, Bronze Age, Grotta di Polla, Grotte di Pertosa-Auletta
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