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Riflessioni sul terzo analitico : postmodernismo, psicoanalisi e psicopatologia

2026 - Franco Angeli

108-118 p.

Il concetto di "terzo analitico" (analytic third) è diventato centrale nella psicoanalisi relazionale e intersoggettiva contemporanea, offrendo un linguaggio suggestivo per descrivere le qualità emergenti e ineffabili dell'esperienza analitica. Tuttavia, in psicoanalisi le metafore tendono spesso ad acquisire un peso ontologico, e il terzo analitico rischia di diventare più di una semplice metafora: un "campo" quasi dotato di agentività che finisce per spostare in secondo piano la centralità della mente individuale. Viene esaminato il concetto di terzo analitico nel contesto della svolta postmoderna della psicoanalisi e sostenuto che la sua portata esplicativa è limitata quando viene applicata alla psicopatologia grave. Muovendo da un punto di vista di realismo critico, si distingue tra una modestia epistemologica (la natura mediata e dialogica della conoscenza analitica) e una inflazione ontologica (l'idea che la psicopatologia risieda "tra" due persone). Il disturbo borderline di personalità funge da

caso-test, poiché la sua impressionante ripetitività attraverso relazioni diverse implica l'esistenza di una struttura interna durevole, piuttosto che di un disturbo puramente co-costruito. Una posizione equilibrata consente di preservare il processo relazionale senza dissolvere la realtà intrapsichica. [Testo dell'editore]

The concept of the analytic third has become central to contemporary relational and intersubjective psychoanalysis, offering a compelling language for describing the emergent, ineffable qualities of analytic experience. Yet metaphors in psychoanalysis often acquire ontological weight, and the analytic third risks becoming more than a metaphor: a quasi-agential "field" that displaces the primacy of the individual mind. The analytic third is examined in the context of the postmodern turn in psychoanalysis and it is argued that its explanatory reach is limited when applied to severe psychopathology. Drawing on critical realism, I distinguish epistemological modesty (the mediated, dialogical nature of analytic knowing) from ontological inflation (the idea that psychopathology is best understood as being co-constructed between two people). Borderline personality disorder serves as a test case, as its striking repetition across relationships implies enduring internal structure rather than purely co-constructed

disturbance. A balanced position preserves relational process without dissolving intrapsychic reality. [Publisher's text]

Fait partie de

Psicoterapia e scienze umane : LX, 1, 2026