The fight against illicit firearms in the European Union Legal Framework : among armed conflicts and rearmament
P. 65-78
This essay examines the EU legal framework for preventing and suppressing the illicit manufacture and trafficking of firearms, which are considered one of the main criminal threats to EU member states. The instability of the international political context in neighbouring regions, coupled with the outbreak of armed conflicts on the Union's doorstep, justifies the need to strengthen the European Union's internal rules to prevent the illicit trafficking of firearms. This threat could potentially escalate in the future as aconsequence of the ongoing European rearmament initiative. This study aims to evaluate the effectiveness of the EU's current legislation in addressing the illicit trafficking of civilian firearms, with a particular focus on the most recent legislative act adopted by theUnion (Regulation EU 2025/41).
The interplay between this regime and the EU's legal framework for combating the proliferation of military firearms in the category of small arms and light weapons (SALW) is also considered. The research is based on the premise that only a unified legislative framework capable of coherently regulating both intra- andextra-EU civilian and military firearms transfers can effectively address the most significant challenges associated with the proliferation of illicit firearms. The essay concludes that the EU legislative framework provides all the requirements necessary to effectively achieve strategic objectives, such as harmonising EU Member State legislation to tackle illicit firearms trafficking [Publisher's Text].
Questo saggio esamina il quadro giuridico dell'UE per la prevenzione e la repressione della fabbricazione e del traffico illeciti di armi da fuoco, considerati una delle principali minacce criminali per gli Stati membri dell'UE. L'instabilità del contesto politico internazionale nelle regioni limitrofe e lo scoppio di conflitti armati alle porte dell'Unione giustificano il rafforzamento delle norme interne dell'Unione europea volte a prevenire il traffico illecito di armi da fuoco. Tra le altre cose, questa minaccia potrebbe aumentare in futuro come effetto collaterale dell'attuale piano europeo di riarmo. Lo studio mira a valutare l'adeguatezza delle norme dell'UE finora stabilite per contrastare il traffico illecito di armi da fuoco, concentrandosi in particolare sull'atto legislativo più recente adottato dall'Unione (Regolamento UE 2025/41).
Esso esamina inoltre l'interazione tra tale regime e il quadro giuridico dell'Unione per la lotta alla proliferazione delle armi da fuoco militari che si collocano nella categoria delle armi di piccolo calibro e leggere (SALW). La ricerca si basa sul presupposto che solo un quadro legislativo unificato in grado di regolamentare in modo coerente i trasferimenti di armi da fuoco militari e civili sia all'interno che all'esterno dell'UE possa affrontare efficacemente le sfide più importanti legate alla proliferazione delle armi da fuoco illegali. Il saggio conclude che il quadro legislativo dell'UE contiene tutti i requisiti necessari per raggiungere efficacemente obiettivi strategici quali l'armonizzazione della legislazione degli Stati membri dell'UE nel contrasto della proliferazione delle armi da fuoco illecite [Testo dell'editore].
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Informations
Code DOI : 10.1400/303290
ISSN: 2785-5228
DISCIPLINES
KEYWORDS
- Civilian Firearms, Council Common Position 2008/944/CFSP, Military Firearms,Regulation EU 2025/41,Trafficking, UN Firearms Protocol
- Armi da Fuoco Civili, Armi da Fuoco Militari, Posizione Comune 2008/944/CFSP,Protocollo ONU sulle Armi da Fuoco, Regolamento UE 2025/41, Traffico
