La prossimità relazionale come nuova via per co-costruire visioni future di territorio
53-67 p.
Il dibattito sugli impatti dei processi partecipativi si configura attorno a una tensione strutturale tra approcci top-down e pratiche bottom-up, evidenziando limiti e potenzialità intrinseche a entrambi i modelli partecipativi. I percorsi istituzionalizzati, sebbene spesso caratterizzati da una limitata capacità innovativa, risultano efficaci nel mobilitare risorse civiche e nell'attivare la cittadinanza. Al contrario, le pratiche partecipative dal basso, pur dotate di un elevato potenziale trasformativo, tendono a incontrare difficoltà nel produrre effetti concreti sulle politiche pubbliche. Alla luce di tali criticità, si rende necessario superare la dicotomia tra i due approcci, esplorando forme ibride e spazi intermedi di co-produzione. In questo contesto teorico, il presente contributo propone una riflessione sul concetto di prossimità, inteso non solo nella sua accezione spaziale, ma come categoria relazionale, capace di incidere nella costruzione di potere diffuso e nella produzione di legami sociali
L'analisi si fonda su un'esperienza di ricerca-azione condotta nell'ambito del Contratto di Torrente Mugnone, nella Città Metropolitana di Firenze, con particolare attenzione al dispositivo partecipativo Place of Proximity. Tale approccio ha mirato a promuovere l'organizzazione della comunità rivierasca, facilitando processi di co-creazione di visioni territoriali tra cittadini, istituzioni e università. Il coinvolgimento diretto dell'autrice nel processo ha permesso una lettura critica, mettendo in luce le condizioni abilitanti per la costruzione di alleanze territoriali e il riequilibrio delle asimmetrie di potere. Il presente contributo si propone di arricchire il dibattito sul ruolo della prossimità quale elemento strategico nell'attivazione di spazi collaborativi intermedi, per definire visioni future condivise, nonché sulla potenzialità derivante dall'integrazione tra pratiche di apprendimento collettivo e processi di immaginazione collettiva del futuro. [Testo dell'editore]
The debate on the impact of participatory processes centers on a structural tension between top-down approaches and bottom-up practices, highlighting the limitations and potentials inherent in both models. Institutionalised processes, despite often having limited innovative capacity, effectively mobilise civic resources and activate citizenship. Conversely, bottom-up practices, while possessing significant transformative potential, often face challenges in influencing public policies tangibly. In view of these critical issues, it is necessary to move beyond the dichotomy between these approaches by exploring hybrid forms and intermediate spaces of co-production. Within this theoretical framework, this contribution reflects on the concept of proximity, understood not only in spatial terms but as a relational category that influences the construction of diffuse power and the forging of social bonds. The analysis is based on an action research experience conducted within the Torrente Mugnone Agreement in the
Metropolitan City of Florence, focusing on the participatory device Place of Proximity. This approach aimed to organise the riverside community and facilitate the co-creation of territorial visions among citizens, institutions, and universities. The author's direct involvement in the process enabled critical analysis, emphasising the enabling conditions for the establishment of territorial alliances and the rebalancing of power asymmetries. The purpose of this contribution is twofold. Firstly, it aims to enrich the debate on the role of proximity as a strategic element in the activation of intermediate collaborative spaces. This is done in order to define shared future visions. Secondly, it aims to explore the potential deriving from the integration of collective learning practices and processes of collective imagination of the future. [Publisher's text]
Forma parte de
U3 iQuaderni : Journal of urban studies : 30, 2025-
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Información
Código DOI: 10.3280/u3q30-2025oa21027
MATERIAS
KEYWORDS
- prossimità relazionale, contratti di fiume, visioning, pianificazione partecipata, community organizing, apprendimento istituzionale
- relational proximity, river contracts, visioning, participatory planning, community organising, institutional learning
