Governare per accordi : la cooperazione intercomunale francese alla prova delle sfide ecologiche e climatiche
43-52 p.
Il contributo ripercorre le tappe principali della pianificazione alla francese (aménagement du territoire) alle prese con l'impegno di perseguire omogenee condizioni di accesso a beni e servizi sul territorio nazionale e con i nuovi obblighi in materia di ambiente e biodiversità. Qui la cultura dell'atto amministrativo (la pianificazione di tipo top-down, intesa come legge) si confronta dialetticamente con un modello di cultura del diritto di stampo anglosassone, basato sul contratto come forma vincolante di accordo tra soggetti pubblici. Questi aspetti vengono indagati con riferimento alle formazioni intercomunali (EPCI), le più pertinenti per affrontare le tematiche dello sviluppo sostenibile in forma coerente e integrata. L'intercomunalità costituisce un tratto caratteristico dello aménagement à la française in risposta alla frammentazione amministrativa ereditata dalle ripartizioni municipali delineate sulle preesistenti circoscrizioni parrocchiali all'indomani della Rivoluzione francese. Nell'ambito
della vasta casistica di projet de territoire, gli Schéma de cohérence territoriale (SCoT) predisposti dagli EPCI, contenenti orientamenti e obiettivi giuridicamente vincolanti per gli strumenti di scala inferiore, coordinano e armonizzano diverse politiche di settore e incorporano le infrastrutture verdi con funzione di contrasto al cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità. Nonostante l'efficienza degli apparati amministrativi e l'attivismo di corpi intermedi essenziali al conseguimento di obiettivi così ambiziosi, l'attuale congiuntura economica e le dinamiche di conflitto pongono alla prova questo modello di welfare investendo direttamente gli statuti della convivenza e della cittadinanza. [Testo dell'editore]
This text describes the evolution of the French planning system (aménagement du territoire), aimed at ensuring homogeneous access to goods and services, as well as addressing biodiversity loss issues. The vertically vetted planning model typical to the civil law system couples with the horizontal subsidiarity of the common law system, based on binding agreements between public entities (the contract model). These aspects largely affect inter-municipal cooperation entities (EPCI), responsible for addressing sustainable development issues in a coordinated and integrated way. Inter-municipality is a key feature of the aménagement à la française, in tackling the administrative fragmentation inherited from the municipal divisions designed on pre-existing parish districts after the French Revolution. Among the Projets de territoire available to the EPCI, the Schéma de coherence territorial (SCoT) is most performing in providing guidelines and legally binding objectives to be conveyed to local master plans. To
achieve coordination among institutions at all involved levels, the SCoTs arrange sector policies in spatial planning and embed green infrastructure devised to counter biodiversity loss and climate change. Despite the effectiveness of local authorities and the commitment of intermediate bodies bringing relevant competence and administrative management capacity in fulfilling such objectives, current economic conditions and conflict dynamics may hamper the welfare model, directly affecting the sphere of citizens' rights. [Publisher's text]
Forma parte de
U3 iQuaderni : Journal of urban studies : 30, 2025-
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Información
Código DOI: 10.3280/u3q30-2025oa17545
MATERIAS
KEYWORDS
- Intercomunalità, pianificazione, governance, giustizia spaziale, comunità di pratiche, corpi intermedi
- Inter-municipality, planning system, governance, spatial justice, community of practice, intermediate bodies
