Lo statuto ontologico dei corpi fisici nel Timeo di Platone
83-104 p.
Questo contributo è dedicato alTimeo di Platone, dove viene indagata la genesi e la natura dell'universo fisico. In quest'opera l'universo viene concepito come la copia di un modello. Il saggio si propone di esaminare la possibilità di concepire il mondo fisico come la proiezione spaziale di un archetipo intelligibile. Questa proiezione è resa possibile dall'ipotesi del ricettacolo universale, che rappresenta una sorta di schermo di proiezione tridimensionale: le idee inestese sono proiettate nella chora (spazio), trasformandosi in corpi fisici tridimensionali. [Testo dell'editore]
This contribution is dedicated to Plato's Timaeus, where the genesis and nature of the physical universe is investigated. In this work, the universe is conceived as a copy of a model. The essay aims to examine the possibility of understanding the physical universe as the projection of an intelligible archetype. The projection is made possible by the hypothesis of the universal receptacle, that is, a sort of three-dimensional projection screen: unextended forms are projected into the chora(space) transforming themselves into three-dimensional physical bodies. [Publisher's text]
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Information
ISSN: 2384-9150
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