Decostruire il modello, ripensare il porto : geografie critiche della logistica globale
93-109 p.
Con l'introduzione del container i porti sono diventati nodi fondamentali della logistica globale. Di conseguenza, il loro sviluppo ha seguito un modello basato sulla continua espansione degli spazi portuali, sul gigantismo delle infrastrutture e sulla competizione tra porti. Questo modello, diventato la cornice discorsiva dominante per interpretare i temi dello sviluppo portuale, mostra oggi diverse crepe, a causa dei cambiamenti che investono la globalizzazione, dei problemi ambientali e territoriali, dei sempre più frequenti conflitti con le comunità locali. Questi fattori legittimano un approccio critico al rapporto tra porti, città e logistica globale. I porti restano infrastrutture rilevanti dal punto di vista socioeconomico. Tuttavia, il loro sviluppo va ricontestualizzato all'interno di un progetto urbano-territoriale che consideri la città-porto come assemblage socio-ecologico. La sfida non è solo infrastrutturale, ma ontologica: ridefinire cosa sia un porto, a cosa serva, e per chi debba funzionare
[Testo dell'editore]
it should function. [Publisher's text]
Ist Teil von
Rivista geografica italiana : CXXXIII, 2, 2026-
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Informationen
DOI: 10.3280/rgioa2-2026oa23044
ISSN: 0035-6697
THEMENBEREICHE
KEYWORDS
- globalizzazione, logistica globale, porti, città portuali, infrastrutture, conflitti socio-ambientali
- globalisation, global logistics, ports, port-cities, infrastructures, socioenvironmental conflicts
