Il "corpo notturno" dell'infrastruttura : riflessioni geografiche su colonialità e differenziale di mobilità nel borderscape di Trieste
5-27 p.
Questo articolo riflette sul rapporto tra l'infrastruttura e i differenti regimi di mobilità nell'Europa contemporanea, con particolare riferimento al caso del borderscape di Trieste. Se in questo ultimo decennio diversi studi hanno adottato una lente infrastrutturale per analizzare distinti regimi di mobilità, resta da esplorare quali siano le relazioni tra gli stessi. Considerando la matrice coloniale della logica infrastrutturale, l'articolo propone il concetto di "corpo notturno" dell'infrastruttura per mostrare in che modo, sin dalle sue origini, la logica infrastrutturale abbia implicato forme duali e differenziate di mobilità. Se per specifici gruppi sociali le infrastrutture garantiscono determinati spazi, ritmi e condizioni di sicurezza della circolazione, altri gruppi sono costretti a muoversi attraverso il suo "corpo notturno". Questo "corpo" rappresenta uno spazio sociale e politico segnato da violenza e rischi elevati, ma anche la condizione di possibilità, simbolica e materiale, per l'esistenza
del corpo più sicuro e visibile dell'infrastruttura stessa. [Testo dell'editore]
This article reflects on the relationship between infrastructure and different mobility regimes in contemporary Europe, focusing particularly on Trieste' s borderscape. Although several studies in the last decade have adopted an infrastructural approach to analyse different mobility regimes, the relationships between them remains to be fully explored. Taking into account the colonial origin of the infrastructural logic, this article introduces the concept of the "nocturnal body" of the infrastructure, illustrating how such logic has always implied the imposition of differential forms of mobility. While infrastructures ensure safe and fast mobility for certain social groups in specific spaces, at the same time other groups are forced to move through its nocturnal body. This "body" represents a social and political space characterised by violence and high risk, but also the material precondition for the very existence of the safer, more visible workings of the infrastructure. [Publisher's text]
Ist Teil von
Rivista geografica italiana : CXXXIII, 2, 2026-
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Informationen
DOI: 10.3280/rgioa2-2026oa23040
ISSN: 0035-6697
THEMENBEREICHE
KEYWORDS
- colonialità, infrastruttura, differenziale della mobilità, il corpo notturno dell'infrastruttura
- coloniality, infrastructure, differential mobilities, the nocturnal body of the infrastructure
