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Incidere il dolore

2025 - Franco Angeli

169-180 p.

Partendo da un riferimento letterario che descrive uno degli stati mentali di dolore, l'autore tenta di definire il concetto circoscrivendone il significato, molto spesso confuso o accomunato più o meno opportunamente ad altri concetti. Dal dolore osservato nelle varie accezioni che ne hanno dato diversi autori a partire da Freud, il lavoro restringe il campo di significato dello stesso fino ad arrivare alla sua concezione di fondamento dell'esistenza. L'introduzione del concetto di sofferenza, strettamente imparentato con quello di dolore, porta il ragionamento alla ricerca di un punto di contatto tra i due, che la teoria di Melanie Klein sulla pulsione epistemofilica può aiutare a rintracciare. È in questa zona di confine che può osservarsi forse l'inizio del processo di conoscenza. Dal punto di vista clinico ciò si traduce, in alcuni casi, nell'opportunità di aprire il dolore con una metaforica incisione, in modo che questo possa trasformarsi e aprire al processo di sofferenza nella

terapia indirizzando quindi il paziente verso una maggiore consapevolezza di sé. Una vignetta clinica intende esemplificare quanto descritto a livello teorico. [Testo dell'editore]

Drawing on a literary reference that illustrates one of the mental states associated with pain, the author aims to delineate the concept by narrowing its scope, often conflated with or improperly associated with other psychological constructs. By examining various conceptualizations of pain proposed by psychoanalysts, beginning with Freud, the analysis progressively refines its definition, ultimately framing pain as a foundational element of human existence. The subsequent introduction of the concept of suffering, closely related to pain, prompts an investigation into the points of contact between the two. Melanie Klein's theory of the epistemophilic drive provides a useful framework for identifying this intersection. It is within this transitional space that the emergence of the process of knowledge may be observed. Clinically, this conceptualization implies that, in certain cases, pain could be metaphorically "incised" in order to initiate its transformation into suffering. This

therapeutic process opens the way for deeper selfawareness within the patient. A clinical vignette is presented to exemplify and contextualize the theoretical propositions discussed. [Publisher's text]

Ist Teil von

Psicoterapia psicoanalitica : 2, 2025