Archeologia medievale : cultura materiale, insediamenti, territorio : LII, 2025
P. 1-362
Con il volume LII (2025), la Rivista riprende la consuetudine di affiancare alla tradizionale suddivisione in tre sezioni, Saggi, Notizie scavi e lavori sul campo e Note e Discussioni, una parte monografica che, in questa circostanza e data la consistenza, ha imposto la suddivisione del numero in due tomi.Il monografico, che si compone di tredici contributi più una introduzione delle sue curatrici, intende sviluppare gli orientamenti più recenti di quella che, per brevità, si potrebbe definire l'archeologia mineraria. Tali contributi offrono una panoramica aggiornata dello stato attuale della ricerca su tutti i maggiori distretti minerari italiani e includono l'analisi di risorse diversificate, in un ampio spettro diacronico e con un accentuato apporto interdisciplinare.
La sezione Saggi prevede tre contributi. Il primo, di Giuseppe Cacciaguerra, riguarda una riflessione sulla ceramica da cucina (con una sintesi sulla Sicilia bizantina). Il secondo testo di Gabriele Castiglia ci porta oltre l'area mediterranea (al quale è generalmente rivolta la sezione stessa) per presentare e discutere le vicende di un sito eritreo, quello di Adulis, dove una missione italiana ha condotto ricerche tra il 2017 e il 2020. Chiude questa sezione un lavoro a più mani (Marco Valenti, Girolamo Fiorentino, Stefano Bertoldi, Miriana Concetta Colella, Anna Maria Grasso, Cristina Menghini, Alessandra Nardini, Carla Palmas e Manuele Putti), attraverso il quale si tenta di applicare la social network analysis e l'AI alla cultura materiale del sito di Miranduolo, sempre nell'alto Medioevo.
La sezione Notizie scavi e lavori sul campo si compone di due contributi. Il primo, frutto di un lavoro a più mani (Angelo Castrorao Barba, Filippo Pisciotta, Roberto Miccichè e Carla Aleo Nero), usa un sito siciliano (quello di Contrada Castro), come un key study per una rilettura della transizione tra l'età bizantina e il periodo tra VII e XI secolo nell'entroterra. Il secondo contributo,di Alvise Merelli e Alessandro Rucco, affronta il tema dei siti fortificati d‘altura di area marchigiana (territorio di Fermo) di IX-XI secolo, con il fine di individuarli e, dove possibile, comprenderne genesi, sviluppo e funzioni basandosi su strumenti poco o per niente distruttivi come il remote sensing e la geoarcheologia.
Molto corposa, infine, la sezione Note e discussione. Questa sezione ha inizio con un testo di Luca Arioli che prende spunto da una lucerna da Castel Messa (BS) per affrontare e sviluppare criticamente un tema poco frequentato dalla ricerca, quello appunto delle lucerne altomedievali. Segue un'originale riflessione di Benente sulla cristianizzazione e sulle sepolture dei primi vescovi di Genova, per proseguire con due articoli rivolti alla pietra ollare, il primo riguarda un contesto a Châtillon (AO), oggetto di riflessioni, soprattutto di carattere cronologico, da parte di Mauro Cortelazzo; il contributo successivo (Paolo de Vingo, Angela Guglielmetti, Marco Tremari, Alessandro Cavallo, Sergio Guerra e Rita Pezzola) prende in esame la produzione e la circolazione di questi manufatti nella Val Malenco, facendo uso dei dati delle pluriennali ricerche dalla Soprintendenza lombarda.
La sezione continua con il contributo di Giannichedda che offre spunti di riflessione su tre manuali di recente pubblicazione. La Signoria crociata dell'Oltregiordano meridionale è invece il testo seguente di Giuseppe Ligato, che dunque intercetta tematismi storico-archeologici legati alle Crociate. La sezione ritorna in Italia con un contributo più mani di Jacopo Paiano, Martina Bergamo e Diego Calaon, che spostano l'attenzione sul sito lagunare di Torcello nell'alto medioevo. Il paesaggio del Lazio meridionale in epoca ottoniana è poi il centro del lavoro di Edoardo Vanni e Simone Zocco, che sviluppa un'integrazione tra fonti scritte e fonti archeologiche. Infine, l'ultimo lavoro della sezione è una sintesi di Guido Vannini sulla Firenze di epoca romanica dove, ancora una volta, si cerca di arrivare ad una convincente sintesi attraverso l'uso integrato di testi scritti e fonti materiali. Conclude il volume, come di consueto, la sezione Recensioni e segnalazioni [Testo dell'editore].
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Informazioni
ISBN: 9788892854345
ISSN: 2039-280X
