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Comfort come molteplici modi di stare o essere = Comfort as different ways of staying or being

2026 - Anteferma

P. 8-13

Stare bene all'interno di un edificio, o in generale in uno spazio, vuol dire in qualche modo essere in equilibrio con quell'ambiente, essere in condizioni di comfort, appunto. Si parla di comfort termico, acustico, visivo e di qualità dell'aria. Ma il benessere delle persone è condizionato anche da altri fattori: l'arredo, la posizione nella stanza, la vicinanza o meno da una finestra, e dall'interazione degli stessi (Tang et al., 2020, Interactions and comprehensive effect of indoor environmental quality factors on occupant satisfaction). Negli edifici dove spendiamo la maggior parte del nostro tempo, il comfort quindi è una condizione variabile, discontinua. Il comfort dipende da condizioni esterne, oggettive, ma la risposta al comfort (“sono in comfort”, “sono in discomfort”) è prettamente soggettiva, data dall'individuo [Testo dell'editore].

To feel good inside a building, or in general in a space, means to be in balance with that environment, to be in comfortable conditions, in terms of thermal, acoustic, visual and air quality comfort. But people's well-being is also influenced by other factors: furniture, location in the room, window proximity, and the interaction of all the abovementioned elements (Tang et al., 2020, Interactions and comprehensive effect of indoor environmental quality factors on occupant satisfaction). In buildings where we spend most of our time, comfort is therefore a variable, discontinuous condition. It depends on physical conditions, objective, but the response to comfort ("to be in comfort", "to be in discomfort") is purely subjective, given by the individual [Publisher's text].

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