La montagnaterapia : applicazioni nella gestione dei disturbi dello spettro schizofrenico
11-26 p.
La montagnaterapia si riferisce ad uno specifico approccio metodologico a carattere terapeuticoriabilitativo, finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura e alla riabilitazione degli individui portatori di differenti patologie e progettato per svolgersi nell'ambiente culturale e naturale della montagna. Il presente contributo mira ad un inquadramento neuroscientifico e fenomenologico della montagnaterapia, chiarendone la specificità nell'ambito dei disturbi dello spettro schizofrenico. Secondo un orientamento fenomenologico, le eterogenee costellazioni sintomatologiche della schizofrenia possono essere ricomprese entro una condizione basale di disincarnazione (disembodiment), ovvero una compromissione primaria del Sé corporeo. Il Sé corporeo si costruisce durante l'ontogenesi nell'esperienza sensomotoria di una persona in relazione al suo ambiente; è pertanto per sua natura dinamico e intersoggettivo, plasmandosi fin dall'inizio nella relazione con gli altri e per mezzo delle
nostre potenzialità di azione. Sul piano neurofisiologico, il Sé corporeo si radica su una estesa rete neurale di integrazione sensomotoria. Durante l'evoluzione, questa stessa diffusa connettività sensomotoria è stata ampiamente riutilizzata al servizio di proprietà emergenti specificatamente umane, portando ad un delicato equilibrio neuroevolutivo tra una rete sinaptica geneticamente cablata preposta alla organizzazione sensomotoria di base e flessibili pattern di riconfigurazione neurale, modellati dal milieu socioculturale, per alte funzioni cognitive, sociali e linguistiche. Il "costo" di tale flessibilità è la vulnerabilità, intrinseca al sistema, ad una eccessiva lassità neurale fino alla completa disconnettività, rappresentata dal fenotipo schizotassico. La perdita della "evidenza naturale" nella schizofrenia è pertanto la perdita di quel sentire preriflessivo, mediato dal nostro corpo, che colora ogni nostra relazione di un vissuto di familiarità. La montagna è l'ambiente in
cui più agevolmente può essere costituita tale "naturalità". In montagna tutto ritorna a livelli più basali, a stimoli elementari, univoci ed essenziali, legati ad un sentire corporeo, che diventa pertanto potente fattore di riorganizzazione cognitivoaffettiva in soggetti ove questa stessa esperienza è notevolmente indebolita. [Testo dell'editore]
The term montagnaterapia (aka Therapy with/through/within Mountains) refers to a specific methodological approach aimed at the prevention, treatment and rehabilitation of different psychopathological disorders, within and through the natural and cultural environment of the mountains. This contribution seeks to elucidate the phenomenological and neurophysiological underpinnings of this approach, with special reference to schizophrenia spectrum disorders. According to a phenomenological perspective, the different symptom dimensions of schizophrenia lie on a basal condition of selfdisembodiment, i.e., an early and subtle disruption of the bodily self. The bodily self is inherently dynamic and intersubjective, as it unfolds during development within a web of sensorimotor relationships between the subject and its environment. In this vein, it is shaped by the encounters with other subjects, and constrained by our possibilities of action. From a neurophysiological framework, the bodily self
is rooted in a widespread sensorimotor connectivity. The sensorimotor background has been extensively exploited during evolution for typically human, "emergent" properties. This has led to an evolutionary balancing between genetically driven sensorimotor processing and flexible neural configurations, bioculturally directed, for higher cognitive, social and language functions. The "cost" for this high flexibility is the inherent vulnerability to an excessive neural looseness up to complete dysconnection of the sensorimotor system, as it occurs in the schizotaxic phenotype. The "loss of natural evidence" of individuals with schizophrenia is thus the loss of that prereflective bodily awareness, which imbues our experiences with a sense of familiarity. Mountains represent the environment in which this peculiar "naturality" can be reconstructed. In the mountains, every experience returns to basic levels, in which elementary, essential stimuli from our bodily sensations are a powerful means
of affective and cognitive reorganization. [Publisher's text]
Fa parte di
Rivista sperimentale di freniatria : la rivista dei servizi di salute mentale : CXLIX, 3, 2025-
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Informazioni
Codice DOI: 10.3280/RSF2025-003002
ISSN: 1972-5582
MATERIE
PAROLE CHIAVE
- sé corporeo, sensomotorio, neurosviluppo, disconnettività, sintomi negativi
- bodily self, sensorimotor, neurodevelopment dysconnectivity, negative symptoms
