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La riappropriazione multispeciedel territorio tardo industriale gelese

2023 - Franco Angeli

219-248 p.

In una prospettiva antropogenica processuale e trasformativa, il contributo è orientato a "prendere sul serio la sfida della rinascita della vivibilità più-che-umana" nel paesaggio tardoindustriale gelese nella Sicilia sud-orientale, focalizzando l'attenzione etnografica su una esperienza di trasformazione socioecologica e territoriale in corso nella Piana di Gela. Un'esperienza che segna il passaggio dall'ecologia delle piantagioni industriali (agricole e petrolchimiche) insediata tra gli anni Sessanta-Settanta, all'emergere di una nuova cultura ecologica negli anni Novanta-Duemila, orientata oltre che alla tutela della biodiversità anche verso una innovativa produttività agroecologica, valorizzazione ecoturistica del patrimonio territoriale, motivata e animata dal rigenerare la vivibilità più che umana. Una trasformazione culturale e sociale che nel territorio tardo-industriale gelese ha preso avvio dalla riappropriazione di questo sia dalla presenza di una folta colonia di cicogne

bianche, sia dall'impegno ecologico-politico del moni do dell'ambientalismo locale, che ha dato vita al progetto "Geloi Wetland". Il contributo intende dar conto di come l'incremento della biodiversità e le esperienze ed i progetti di conservazione nel gelese, sono il prodotto dell'emergere di una socialità interspecie sostenuta da progetti ecologico-politici che contrastano le "ecologie della proliferazione [che] uccidono gli esseri viventi che non vengono riconosciuti come risorse [che] promuovono malattie e inquinamento". Dal punto di vista di un'antropologia trasformativa, l'impegno a "prendere molto sul serio le minacce alla vivibilità" si è tradotto in una trasformazione ontologica dello sguardo antropologico in senso multispecie, includendo nel fare antropologia oltre che l'impronta ecologica antropogenica anche quella ecologica delle relazioni più che umane (con il mondo delle cicogne bianche e di altri organismi vegetali). [Testo dell'editore]

In a processual and transformative perspective, the issue keep in mind the challenge of American anthropologist Anna Tsing to "take threats to livability very seriously", focusing the ethnographic attention about "the risorgence of livability more-than-human" in the late-industrialism landscape of Gela. A multispecies risorgence which sign the movement from the ecology of industrial plantations (agricultural and fossil) of Sixty-Seventy years, to a multispecies ecology in the Ninety- Twenty thousand years, oriented beyond the conservation of biodiversity, through an innovative agroecological production. This socioecological deep transformation began with the re-ownership of late-industrialist landscape, through the increment of biodiversity produced by the stagional arrive white storks in past decade, and through the ecological-political engagement of environmental local actvists, with the conservative and agroecological project "Geloi Wetland". The issue show how the growth of

biodiversity, the experiences and projects of nature conservation in landscape of Gela, are the product to stand out of multispecies sociality sustained by ecological-politic projects which clashing the "ecology of proliferation [that] kill the lively beings which are not recognize as resources [that] promotes illness and pollution". By a transformative anthropology, the engagement to "take threats to livability very seriously" it has been translate in a ontological transformation of anthropological lens in a multispecies sense, including beyond the anthropogenic human mark also the ecology of more-than-human relationships. [Publisher's text]

Fa parte di

Archivio Storico per la Sicilia orientale : VII, 1/2, 2023