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Lost in remotization : aspirations and attitudes toward work after the COVID-19 pandemic

2026 - Franco Angeli

74-90 p.

For many workers, the pandemic accelerated pre-existing shifts in subjective relationships with work. In Italy, the abrupt remotization of work reshaped workers' aspirations and priorities, particularly around work–life balance and the quantity and quality of free time. The article proposes a theoretical-epistemological framework to delimit the notions of sense, purpose, meaning, and relevance of work, while conceptualizing aspirations through the Weberian notion of worldviews (Weltbilder). Empirically, it draws on fourteen semi-structured interviews in two large Italian companies that revoked access to remote work after the emergency phase, triggering organized worker conflict. [Testo dell'editore]

Per molti lavoratori, la pandemia ha accelerato cambiamenti già in corso nel rapporto soggettivo con il lavoro. In Italia, la brusca remotizzazione del lavoro ha rimodellato aspirazioni e priorità, soprattutto in relazione al work–life balance e alla quantità e qualità di tempo libero. L'articolo propone un quadro teorico-epistemologico per delimitare le nozioni di senso, scopo, significato e rilevanza del lavoro, concettualizzando al contempo le aspirazioni attraverso la nozione weberiana di immagini del mondo (Weltbilder). Sul piano empirico, si basa su quattordici interviste semi-strutturate in due grandi imprese italiane che, dopo la fase emergenziale, hanno revocato il diritto al lavoro da remoto, innescando forme organizzate di conflitto dei lavoratori. [Testo dell'editore]

Fait partie de

Sociologia del lavoro : 174, 1, 2026