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La 167 e le città italiane : un bilancio storiografico

13-28 p.

L'articolo analizza i modi in cui la storiografia italiana sulle città, l'architettura e le politiche abitative del secondo dopoguerra ha discusso la legge 167 del 1962 sull'edilizia economica e popolare e le sue conseguenze. Nonostante l'importanza di questo provvedimento per la storia dell'edilizia residenziale nelle città italiane, ad oggi mancano ricostruzioni che ne misurino l'impatto complessivo. La storia dei programmi abitativi della "167" in Italia è stata spesso assorbita all'interno di storie settoriali (delle politiche pubbliche, dell'edilizia residenziale pubblica, dell'architettura), seguendo un'articolazione del lavoro storico che rispecchia una crescente specializzazione dei campi professionali legati all'ambiente costruito. Inoltre, poiché l'attuazione della legge è stata lasciata alle scelte operate nel tempo dai singoli comuni, una parte importante della storia dei complessi 167 è stata ricostruita attraverso studi locali (monografie urbane, storie di quartieri), rafforzando così la

tendenza di una parte della storia urbana italiana a privilegiare le indagini sulle singole città rispetto agli studi comparativi. La storia dei quartieri 167 presenta una serie di questioni aperte che può essere utile affrontare per meglio collocare il caso italiano all'interno delle storie internazionali del mass housing e dell'urban design. [Testo dell'editore]

This article analyzes how Italian historiography has addressed Law 167/1962 on affordable and social housing and its consequences for postwar urban development. Despite the central role of this measure in shaping the residential landscape of Italian cities, comprehensive reconstructions capable of assessing its overall impact remain scarce. The history of 167 housing schemes has largely been absorbed into sectoral historiographies of public policy, housing, architecture, and planning reflecting increasing disciplinary specialization and often limiting a more integrated understanding of the phenomenon. Furthermore, because the implementation of the law was entrusted to municipalities, its outcomes varied significantly across local contexts. As a result, much of the existing scholarship has taken the form of local studies urban monographs and neighborhood histories reinforcing a broader tendency within Italian urban history to privilege placebased investigations over comparative perspectives. While these

studies have produced valuable insights, they have also contributed to a fragmented picture. The article argues that the history of 167 neighborhoods raises a series of open questions that are crucial for situating the Italian case within international debates on mass housing and urban design, and calls for more synthetic, comparative, and interdisciplinary approaches to the subject. [Publisher's text]

Fait partie de

Storia urbana : rivista di studi sulle trasformazioni della città e del territorio in età moderna : 182, 3, 2025