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Dalla lirica all'epica : Cesare Pavese lettore della Vita Nova e della Divina Commedia

2025 - Leo S. Olschki

P. 433-459

L'articolo studia il ruolo della Vita Nova e della Divina Commedia nella prima fase della carriera letteraria di Cesare Pavese, mettendo in luce il passaggio dalla lirica adolescenziale a una poesia di impostazione epica e realistica. In primo luogo, sono considerati gli scritti privati di Pavese – lettere, appunti e pagine del diario – che mostrano il precoce interesse dello scrittore per la poesia dantesca. Particolare attenzione è rivolta alle riflessioni teoriche del Mestiere di vivere, nelle quali Pavese guarda alla Commedia per ragionare sulla struttura unitaria dell'opera poetica e sul concetto di simbolo, elementi che avranno un ruolo determinante nel suo itinerario stilistico e poetico.

Si esamina poi il riuso della memoria dantesca nelle prime prove poetiche di Pavese, dalle liriche giovanili raccolte nelle Febbri di decadenza fino alla maturità espressiva di Lavorare stanca, con un approfondimento su due liriche di particolare importanza, I mari del Sud e Ulisse, in cui situazioni e immagini tratte dalla Commedia vengono rielaborate in una prospettiva simbolica e autobiografica [Testo dell'editore].

This article examines the role of Dante's Vita Nova and Divina Commedia in the early phase of Cesare Pavese's literary career, highlighting the shift from his adolescent lyricism to a poetry shaped by an epic and realist orientation. It first considers Pavese's private writings – letters, notes, and diary pages-which attest to his precocious interest in Dante's poetry. Particular attention is devoted to the theoretical reflections contained in Il mestiere di vivere, where Pavese turns to the Commedia to think through the work's structural unity and the concept of the symbol, elements that would prove decisive in his stylistic and poetic development.

The article then traces the reworking of Dantean memory in Pavese's earliest poetic experiments, from the youthful lyrics collected in Febbri di decadenza to the expressive maturity of Lavorare stanca. Finally, it offers a closer reading of two especially significant poems, I mari del Sud and Ulisse, in which situations and images drawn from the Commedia are reshaped within a symbolic and autobiographical perspective [Publisher's text].

81704 characters

Fait partie de

Lettere italiane : LXXVII, 3, 2025
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