Normative and religious knowledge in the consultationes constitutionum saxonicarum
P. 281-304
Questo articolo analizza la produzione di conoscenza normativa nelle Consultationes Constitutionum Saxonicarum ed i materiali preparatori delle Kursächsische Konstitutionen promulgate nel 1572 dall'elettore Augusto di Sassonia. Muovendo dal dibattito storiografico su pluralismo giuridico e multinormatività, il contributo adotta una prospettiva prasseologica per esaminare le modalità attraverso cui norme giuridiche e religiose vennero elaborate e discusse prima di essere formalizzate come diritto territoriale vincolante. Le Consultationes costituiscono un osservatorio privilegiato di questo processo, poiché documentano il lavoro collettivo di giuristi attivi presso le facoltà di Wittenberg e Lipsia, incaricati di risolvere casi controversi e di armonizzare tradizioni normative differenti. Dopo aver ricostruito il contesto di redazione e trasmissione delle Kursächsische Konstitutionen e delle Consultationes, l'articolo si concentra sull'analisi delle fonti utilizzate dai giuristi.
In particolare, l'articolo esamina la quaestio VI del primo libro, dedicata al prestito ad interesse, un tema centrale nel dibattito tardo-medievale e moderno su credito e usura. Attraverso questo caso di studio, il contributo mostra come i giuristi non si limitassero a ricorrere al ius commune, al diritto sassone e alla prassi giudiziaria, ma integrassero anche testi teologici e citazioni bibliche, attingendo in particolare a Melantone e Lutero. L'articolo sostiene che tali riferimenti non rappresentano semplici autorità esterne, bensì elementi attivi di una competizione normativa tra differenti sistemi di normatività. Le norme teologiche vengono rielaborate, ricontestualizzate e tradotte in un linguaggio giuridico, contribuendo così alla generazione di nuova conoscenza normativa.
In questo senso, le Consultationes rivelano come, nella prima età moderna, diritto e religione non operassero come sfere separate, ma come ordini normativi interconnessi, il cui intreccio strutturava la regolazione dei mercati e della vita sociale [Testo dell'editore].
This article explores the Consultationes Constitutionum Saxonicarum, which include the preparatory drafts for the Kursächsische Konstitutionen issued by Elector August of Saxony in 1572. Produced collaboratively by the law faculties of Wittenberg and Leipzig, the drafts illuminate the ‘laboratory' of early modern norm creation, where legal, political, and religious frameworks overlapped. While intended to remain confidential, they circulated in print from 1599 onward, provoking debates about secrecy, authority, and the public dissemination of law. We examine these texts as sites of normative knowledge production: the practices, sources, and conditions through which jurists perceived, debated, and reformulated norms before their official promulgation. Alongside the ius commune, Saxon law, and court practice, the Consultationes also drew upon theological writings and biblical texts.
This multinormative framework becomes especially evident in quaestio VI, which discusses the legality of the five-percent contract. Here, legal reasoning intersects with religious authority, as jurists cite both Melanchthon's unpublished Sententia de usuris and Luther's An die Pfarrherrn, wider den Wucher zu predigen. The article thus demonstrates that legal reform in sixteenth-century Saxony was not simply the codification of secular norms but a process in which legal and religious knowledge intertwined, shaping new normative claims [Publisher's text].
76751 characters
Fait partie de
Rivista di storia e letteratura religiosa : LXI, 2, 2025-
Articles du même numéro (disponibles individuellement)
-
Informations
Code DOI : 10.82026/12428
ISSN: 2035-7583
DISCIPLINES
