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Per un canone del nuovo secolo

2026 - Polistampa

206 p.

Questo libro raccoglie una parte degli articoli che Sigfrido Bartolini scrisse per quotidiani e riviste fra gli anni '90 del 1900 e il 2004. A differenza della precedente silloge, La Grande Impostura pubblicata nel 2002, esso riunisce gli interventi concordanti a definire quel canone che Sigfrido intendeva opporre al mainstream, affermatosi nella contemporaneità con il suo sostanziale rifiuto della qualità artigiana (sapere disegnare, sapere incidere, sapere dipingere). Un percorso animato da un'analisi intesa a mettere in evidenza quel valore estetico, universale, affermato dalle opere degli artisti che, per l'autore, rappresentano il canone al quale il nuovo secolo può guardare per proseguire sulla strada tracciata dalla grande tradizione artistica.

Da Giotto a Italo Cremona passando per Goya, gli Impressionisti, i pittori slavi e i grandi incisori come Albrecht Dürer, Luigi Bartolini, Pietro Parigi, Lorenzo Viani, maestri di tecniche preziose e raffinate; poi Sironi, De Chirico, Picasso, Maccari, de Pisis, Giovanni e Romeo Costetti, e i meno noti Innocenti e Nannini. [Testo dell'editore]

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