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Forma e frammento

1986 - Cadmo

207 p.

Includes bibliographical references.

Forma e frammento è ogni vivente nel suo vivere tendendo, con l'eros, verso la continuazione della vita. Questo è il senso del titolo del libro che ho pubblicato nel 1986. Era stato preceduto da due quaderni intitolati Problemi di vita, La dialettica del materialismo storico, numero 10 della rivista Nuovi Quaderni, Parma 1977, e Le forme vuote della necessità, Editrice e Tipografia della Cooperativa Nuovi Quaderni, San Gimignano 1979. Il contenuto di queste precedenti pubblicazioni costituisce una parte di questo libro che, complessivamente, contiene la ricerca di tredici anni della mia giovinezza.

La ricerca sull'opera di Marx era iniziata alla metà degli anni Sessanta del secolo scorso e si era inserita in quella su Husserl e la filosofia fenomenologica, ma sempre con un riferimento forte al pensiero antico in relazione alle Critica di Kant. Questa ricerca si è avvalsa, negli anni Sessanta, della mia partecipazione ad un gruppo di ricerca guidato dal professor Pietro Maria Toesca, libero docente dell'università di Roma in filosofia teoretica e, in seguito, docente di filosofia teoretica nell'università di Parma, e della ricerca svolta negli anni 1974-1985, come assistente ordinario alla cattedra di Storia della filosofia di cui è stato titolare il prof. Mario Rossi e, dopo la sua morte, nel 1978, il prof. Gianfranco Cantelli.

Dal gennaio 1985 decorre, giuridicamente, il riconoscimento della mia idoneità all'associazione nelle discipline di filosofia teoretica nell'università degli studi di Siena. In questo libro è contenuta la via della ricerca che mi ha condotto a questo riconoscimento. Ma, paradossalmente, non è mai stato utilizzato per un giudizio accademico sul mio lavoro all'università. Fu presentato a Siena, il dieci dicembre 1986, da Ferruccio Masini, Alberto Olivetti e Mario Tronti, in un piccolo teatro di via Montanini. Ferruccio Masini inviò la sua relazione alla rivista Metaphorein, che lui dirigeva. Ma quella relazione non fu pubblicata, perché il numero nel quale doveva apparire uscì dopo la sua morte, nel 1988. [Testo dell'autore]

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