Artículo PDF (0,16 Mb)
Compatible solo con Adobe Acrobat Reader - software gratuito - (descubra cómo abrir los archivos)

La monumentale tomba romana del Carmine (un luogo agatino dimenticato?)

2025 - Franco Angeli

77-92 p.

Questo intervento riguarda il monumento sepolcrale romano di età imperiale più grande e meglio conservato di Catania e che fin dal XVI secolo è stato indicato dagli eruditi e storici locali come uno dei luoghi di riferimento per il culto di sant'Agata e per l'agiografia del vescovo di Catania san Leone II il Taumaturgo. Lo studio e il rilevamento architettonico di questo monumento è stato oggetto fin dal 1990 della tesi di laurea dell'autore del libro "Il sepolcro inaccessibile" da cui è stato tratto questo contributo al convegno "Il sacro femminile a Catania". Studiando questo bene archeologico, che già fin dal XIII secolo viene riutilizzato e nascosto all'interno del settecentesco convento del Carmine extra moenia, si scoprono, oltre ad una raffinata tecnica di paramento realizzato in pietra lavica, particolari della topografia e della cartografia antica di una zona che fiancheggiava la strada consolare Pompeia a nord della città antica. Nascosto all'interno dell'ex convento carmelitano, fino agli anni

Novanta, questo monumento era erroneamente conosciuto nell'ambiente storicoarcheologico come "la tomba di Stesicoro". Decisamente a causa della sua particolare ubicazione all'interno di una struttura militare, sono stati pochi gli studiosi che in passato hanno preso in esame il monumento funerario non facilmente accessibile al pubblico. Infine, il racconto e la descrizione di quella che si presenta come la grande tomba di una benestante famiglia romana porta il lettore a intraprendere diversi percorsi storici aperti dalle vicende legate alla lunga storia di questo convento catanese. [Testo dell'editore]

This intervention concerns the largest and best preserved Roman sepulchral monument of the imperial age in Catania, which since the 16th century has been indicated by local scholars and historians as one of the places of reference for the cult of Saint Agatha and for the hagiography of the bishop of Catania, Saint Leo II "il Taumaturgo". The study and architectural survey of this monument has been the subject of the degree thesis of the author of the book "Il sepolcro inaccessibile" since 1990, from which this contribution to the conference "Il sacro femminile a Catania" was drawn. By studying this archaeological asset, which has been reused and hidden inside the 18thcentury convent of Carmine extra moenia since the 13th century, one discovers, in addition to a refined technique of facing made of lava stone, details of the topography and ancient cartography of an area that flanked the "Pompeia" consular road to the north of the ancient city. Hidden inside the former Carmelite convent, until the 1990s, this

monument was mistakenly known in the historicalarchaeological environment as "the tomb of Stesichorus". Decidedly due to its particular location inside a military structure, few scholars in the past have examined the funerary monument not easily accessible to the public. Finally, the story and description of what appears to be the large tomb of a wealthy Roman family, leads the reader to undertake various historical paths opened by the events linked to the long history of this Catania convent. [Publisher's text]

Forma parte de

Archivio Storico per la Sicilia orientale : VIX, 1/2, 202