Imparare a scrivere Sulla scolarizzazione delle classi popolari tra Settecento e Ottocento
47-58 p.
Il contributo ricostruisce le origini della scolarizzazione delle classi popolari tra Settecento e Ottocento nei paesi dell'Europa cattolica, mettendone in luce il rapporto strutturale con il processo di secolarizzazione dello Stato e con la crisi dell'egemonia educativa della Compagnia di Gesù dopo le espulsioni della seconda metà del XVIII secolo. Attraverso l'analisi delle esperienze lombarda e napoletana, e in particolare delle missioni pedagogiche a Rovereto di Francesco Soave, Alessandro Gentile e Ludovico Vuoli, il saggio mostra come il cosiddetto «metodo normale» si sviluppi nel quadro della costruzione dello Stato moderno e della sua esigenza di formare sudditi disciplinati e linguisticamente uniformi. L'alfabetizzazione popolare viene così interpretata non soltanto come progresso pedagogico, ma come strumento politico di riorganizzazione delle classi subalterne, di trasformazione delle forme tradizionali dell'obbedienza e di progressiva separazione degli individui dal loro ambiente linguistico e
culturale originario. Particolare attenzione è dedicata al tema dell'educazione linguistica, alla lotta contro il dialetto e al ruolo della scuola nella costruzione di una nuova identità civile e nazionale. [Testo dell'editore]
This article reconstructs the origins of popular schooling between the eighteenth and nineteenth centuries in the Catholic regions of Europe, highlighting its structural connection with the secularization of the State and the crisis of Jesuit educational hegemony following the expulsions of the second half of the eighteenth century. Through an analysis of the Lombard and Neapolitan experiences, and in particular of the pedagogical missions to Rovereto undertaken by Francesco Soave, Alessandro Gentile, and Ludovico Vuoli, the essay shows how the so-called "normal method" developed within the broader framework of state-building and the need to form disciplined and linguistically uniform subjects. Popular literacy is therefore interpreted not merely as a pedagogical advance, but as a political instrument for the reorganization of the lower classes, the transformation of traditional forms of obedience, and the gradual separation of individuals from their original linguistic and cultural environment. Particular
attention is devoted to linguistic education, the struggle against dialects, and the role of schooling in the construction of a new civil and national identity. [Publisher's text]
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Quaderni di didattica della scrittura : 43, 2026-
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Información
Código DOI: 10.3280/qds2026oa22842
ISSN: 3103-5280
MATERIAS
KEYWORDS
- scolarizzazione popolare,metodo normale,secolarizzazione,educazione linguistica
- popular schooling,normal method,secularization,linguistic education
