Navigare il dislocamento attraverso spazi digitali : gli smartphone come strumenti di continuità temporale e ricostruzione dell'identità nelle vite dei rifugiati
208-225 p.
Questo studio indaga come i rifugiati utilizzino gli smartphone per affrontare le interruzioni temporali causate dalla migrazione forzata, basandosi su teorie relative alla costruzione della realtà sociale e alla mediatizzazione. Attraverso una metodologia qualitativa che comprende interviste narrative e semi-strutturate con richiedenti asilo al confine settentrionale dell'Italia, la ricerca esplora il concetto di "affordance immaginate" e la loro evoluzione nelle diverse fasi del percorso dei rifugiati. I risultati rivelano che gli smartphone fungono da strumenti essenziali per mantenere la continuità temporale, collegando il passato, il presente e il futuro dei rifugiati all'interno di un "terzo spazio" digitale che trascende i confini fisici. Questa co-presenza digitale aiuta i rifugiati a ricostruire un senso coerente di sé, a gestire il disagio emotivo e a immaginare possibilità future nonostante le sfide del dislocamento. Lo studio evidenzia il doppio ruolo degli smartphone, sia come strumenti pratici
di comunicazione che come dispositivi di sopravvivenza emotiva, sottolineando la necessità di politiche che affrontino le disuguaglianze digitali per supportare l'agency e l'integrazione dei rifugiati. La ricerca arricchisce la comprensione del nesso tra migrazione e digitalizzazione, mettendo in primo piano il tempo e la temporalità come categorie analitiche critiche nelle esperienze vissute delle popolazioni dislocate. [Testo dell'editore]
This study investigates how refugees use smartphones to cope with the temporal disruptions caused by forced migration, drawing on theories related to the construction of social reality and mediatization. Through a qualitative methodology that includes narrative and semi-structured interviews with asylum seekers at the northern border of Italy, the research explores the concept of "imagined affordances" and their evolution throughout the different stages of the refugees' journey. The findings reveal that smartphones serve as essential tools for maintaining temporal continuity, connecting refugees' past, present, and future within a digital "third space" that transcends physical borders. This digital co-presence helps refugees reconstruct a coherent sense of self, manage emotional distress, and envision future possibilities despite the challenges of displacement. The study highlights the dual role of smartphones as both practical communication tools and emotional survival devices, emphasizing the need for
policies that address digital inequalities to support the agency and integration of refugees. The research enriches the understanding of the nexus between migration and digitalization, foregrounding time and temporality as critical analytical categories in the lived experiences of displaced populations. [Publisher's Text]
Forma parte de
Mondi migranti : 1, 2026-
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Información
Código DOI: 10.3280/MM2026-001010
ISSN: 1972-4896
KEYWORDS
- continuità temporale, affordance immaginate, co-presenza digitale
- temporal continuity, imagined affordances, digital co-presence
