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Incontri ravvicinati di nuovo tipo nella clinica psicoanalitica : un campo semantico affettivo in trasformazione che richiede un approccio psicosocioanalitico

2025 - Franco Angeli

41-52 p.

La riflessione nasce dalla sollecitazione delle domande implicite di cura sempre più frequenti negli ultimi anni. Quelle domande mettono in discussione gli approcci tradizionali, sia nella forma che nel contenuto, sollecitando il ripensamento del setting psicoanalitico. Ci sono dati sociologici di ordine generale a cui fare riferimento per comprendere il disagio e le difficoltà incontrate da giovani adulti nei percorsi di individuazione soggettiva, ma il dato clinico rilevante presente nelle domande di cura che voglio considerare è quello che evidenzia una sempre più ampia crisi della parola. Mi riferisco da psicoanalista alla crisi della capacità naturale del venire alla parola, del dare linguaggio a ciò che si sente. Nel campo della relazione psicoterapeutica si avverte un'esposizione costante, una certa labilità affettiva, fatta di improvvise oscillazioni emotive estreme. Il tutto è accompagnato dalla negazione di ogni forma di definizione nella cangianza dei confini tra propriocezione, interocezione ed

esterocezione. La stessa domanda di cura è esposta a continua crisi e allo stesso tempo carica di alte aspettative. A prevalere sono gli stati d'ansia e le cadute in precipitati angosciosi in cui immaginazione e sogno sono immobilizzati dalla dissociazione onde ripararsi dal loro carico spaventoso e delirante. Il saggio propone quattro casi in apertura di altrettante riflessioni sul metodo, in modo da dare ai lettori la possibilità di riconoscersi in analoghe esperienze d'incontro con domande di psicoterapia emergenti da contesti confusi, opachi e ambigui, propri del disagio psichico presente nei processi d'individuazione di giovani adulti. La proposta riguarda la ricerca di un accordo tra teoria e tecnica psicoanalitica che può essere trovato in un campo semantico affettivo in grado di contenere e far evolvere quegli elementi di rumore esterno e di invasione dei social allo scopo di affinare il setting e neutralizzare gli ostacoli alla sintonizzazione della relazione terapeutica trasformativa. [Testo

dell'editore]

The reflection comes from the unexpected care needs that have become more frequent in recent years. Those questions challenge traditional approaches, both in form and content, urging a rethinking of the psychoanalytic setting. There are general sociological data to be referred to in order to understand the discomfort and difficulties encountered by young adults in the pathways of subjective individuation, but the relevant clinical data present in the implicit demands for treatment that I want to consider is that which highlights an ever-widening crisis of the word. I refer, as a psychoanalyst, to the crisis of the natural capacity of coming to the word, of giving language to what one feels. In the field of the psychotherapeutic relationship there is a constant exposure, a certain affective lability, made up of sudden extreme emotional oscillations. All this is accompanied by the denial of any form of definition in the changing boundaries between proprioception, interoception and esteroception. The demand for

care itself is exposed to continuous crisis and at the same time charged with high expectations. There are states of anxiety and falls into anxious abysses in which imagination and dreams are dissociated in order to be protected from their frightening and delirious burden. The essay presents four cases in the opening of as many reflections on the method, in order to give readers the possibility of recognizing themselves in similar experiences of encountering questions of psychotherapy emerging from confused, opaque and ambiguous contexts, typical of the psychic distress present in the individuation processes of young adults. The proposal concerns the search for an agreement between theory and psychoanalytic technique that can be found in an affective semantic field able to contain and evolve those elements of external noise and social invasion in order to refine the setting and neutralize the obstacles to the tuning of the transformative therapeutic relationship. [Publisher's text]

Forma parte de

Setting : quaderni di studi psicoanalitici : 49, 1, 2025