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Sulle tracce di una "cosa viva"

2023 - Franco Angeli

26-31 p.

Il contributo legge criticamente la Valle attraverso una prospettiva piùcheumana, seguendo le tracce materiali e immateriali delle sue trasformazioni lungo due direttrici principali: da un lato, le genealogie del danno ambientale e sociale sedimentate nel territorio risultato di processi di industrializzazione forzata, dismissione e contaminazione diffusa; dall'altro, le forme di resistenza e i presìdi territoriali che emergono come risposta situata alle logiche estrattive, passate e presenti. Attraverso l'ascolto di queste esperienze e della capacità di riconoscimento del danno sviluppata dalle comunità locali, il contributo propone una lettura della Valle come palinsesto vivo e conflittuale, in cui coabitano memorie tossiche e possibilità trasformative e riparative. Ne deriva l'urgenza di immaginare un progetto non tecnocratico e nonsoloumano, capace di riconoscere l'interdipendenza fra specie, ambienti e forme di vita, e di articolare nuove pratiche di cura, giustizia e coesistenza

[Testo dell'editore]

This contribution offers a critical reading of the Sacco Valley through a morethanhuman perspective, tracing both material and immaterial transformations of the territory along two main axes: on the one hand, the genealogies of environmental and social damage inscribed in the landscape through processes of forced industrialization, decommissioning, and widespread contamination; on the other, the forms of resistance and territorial strongholds that emerge in response to past and present extractive logics. Through listening to these experiences and to the damage recognition capacity developed by local communities, this contribution proposes a reading of the Valley as a living and conflictual palimpsest, where toxic memories coexist with transformative and reparative possibilites. This leads to the urgency of imagining a nontechnocratic and notonlyhuman project, capable of recognizing the interdependence among species, environments, and life forms, and of articulating new practices of

care, justice, and coexistence. [Publisher's text]

Forma parte de

CRIOS : critica degli ordinamenti spaziali : 26, 2, 2023