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The current state of European social dialogue : developments and challenges

2025 - Franco Angeli

825-841 p.

Il saggio presenta un'analisi dell'attuale stato del dialogo sociale europeo, dopo la battuta d'arresto segnata dal formale revirement della Corte di giustizia sul caso EPSU, con una lettura dell'art. 155 TFUE che non garantisce alle parti sociali firmatarie di un accordo europeo di ottenerne la trasposizione in direttiva. Dopo la pronuncia della Corte, le istituzioni europee hanno cercato di ristabilire il rapporto di fiducia tra Commissione e parti sociali attraverso dichiarazioni solenni in cui è stato riaffermato il valore fondativo del dialogo sociale, comunicazioni e raccomandazioni agli stati membri e il Patto sul dialogo sociale, in cui la Commissione si impegna a consultare le parti sociali anche su materie non rientranti nel capitolo sociale del Trattato, a designare un responsabile del dialogo sociale in ogni direzione generale, a rispettare l'autonomia delle parti sociali e a definire congiuntamente modalità di recepimento di accordi collettivi in atti normativi europei che attribuiscano loro

efficacia generale. Nella situazione di grave incertezza determinata dalle molteplici sfide da affrontare, il rilancio del dialogo sociale europeo costituisce un'opportunità e una risorsa per assicurare coesione sociale attraverso forme democratiche di partecipazione a decisioni strategiche di dimensione continentale. Ciò richiede un salto di qualità alle parti sociali, chiamate a rispondere a sfide di dimensione transnazionale con meccanismi più efficaci di espressione di volontà negoziale. [Testo dell'editore]

The essay presents an analysis of the current state of European social dialogue followingthe setback marked by the Court of Justice's formal reversal in the EPSU case, with aninterpretation of Art. 155 Tfeu that does not guarantee the social partners who sign a Europeanagreement that it will be transposed into a directive. Following the Court's ruling, the Europeaninstitutions sought to restore trust between the Commission and the social partners throughsolemn declarations reaffirming the fundamental value of social dialogue, communications andrecommendations to member states, and the Social Dialogue Pact, in which the Commissionundertakes to consult the social partners even on matters not covered by the social chapter of the Treaty, to appoint a social dialogue officer in each directorate-general, to respect theautonomy of the social partners and to jointly define ways of transposing collective agreementsinto European legislation that gives them general effect. In the situation of serious uncertaintycaused

by the many challenges to be faced, the relaunch of European social dialogue isan opportunity and a resource for ensuring social cohesion through democratic forms ofparticipation in strategic decisions at continental level. That calls for a qualitative leap on thepart of the social partners, who are called upon to respond to transnational challenges withmore effective mechanisms for expressing their willingness to negotiate. [Publisher's text]

Is part of

Giornale di diritto del lavoro e di relazioni industriali : 188, 4, 2025