Apocalisse, ora : fine della storia e coscienza escatologica
134 pages
Includes bibliographical references and index.
Tra la fine del Novecento e i nostri giorni il susseguirsi di pandemie, crisi economiche e ambientali, rivoluzioni tecnologiche e guerre devastanti hanno mutato la percezione non solo del presente, ma del futuro. L'immaginario distopico, tramite i media, si è fatto pervasivo e dominante, in linea con la concezione postmoderna della "fine della storia" e un nichilismo che spalanca le porte a inedite forme di oppressione e proterve rivincite del "passato che non passa". La nozione di "apocalisse", in questo orizzonte ideologico, quanto più si diffonde e volgarizza, tanto più rescinde ogni legame con la sua origine, che nei testi biblici coniugava l'idea della fine con quella di un nuovo inizio, la catastrofe con la rivelazione. Lo "spirito dell'utopia" di cui parlava Ernst Bloch è così messo al bando, strumentalmente assimilato al totalitarismo, e insieme ad esso liquidata l'intera tradizione del pensiero critico, così come ogni esigenza di emancipazione e giustizia sociale. Come prescrive l'ordine del giorno
I saggi di questo volume si muovono, intenzionalmente, in direzione opposta, seguendo diversi itinerari di ricerca: ripensando le opere di scrittori, registi e filosofi, da Verga a Fortini, Sokurov e De Martino, con la volontà di rintracciare e rinnovare strumenti utili a unire la coscienza storica e la dimensione etica, per contrastare l'assuefazione al disumano ormai diventata fenomeno quotidiano e massificato [Testo dell'editore].
Collected essays.
610769 characters
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Chapters from the same volume (available individually)
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Information
ISBN: 9788822915610
DISCIPLINES
SUBJECTS HEADINGS
- Apocalypse in literature
- Eschatology in literature
- History -- Philosophy
