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Giovanni Battista Guadagnini giansenista malgré lui : un equivoco storiografico?

2025 - Franco Angeli

38-63 p.

La storiografia ha frequentemente attribuito a Giovanni Battista Guadagnini (17231807), arciprete di Cividate Camuno (Brescia), teologo e storico, la qualifica di giansenista. Certamente stimolata da varie e sostanziali affinità tra il pensiero di Guadagnini e il giansenismo, la storiografia ha tuttavia omesso di fornire elementi complessivamente sufficienti a provare quella qualifica: non una "professione di fede" né una condanna ecclesiastica, nessun pedissequo posizionamento giansenista nel suo pensiero e nella sua azione. Le affinità di Guadagnini con il giansenismo rigorismo morale, anticurialismo, antigesuitismo, parrochismo e giurisdizionalismo si radicano in un più vasto orizzonte spirituale nutrito di agostinismo, muratorianesimo e Aufklärung cattolica. Convinto che l'etica cristiana fosse il solo fondamento efficace della convivenza civile, l'arciprete fronteggerà Illuminismo, riforme giuseppine e Rivoluzione francese elaborando una riflessione personale e pragmatica sul rapporto tra religione

cattolica e autorità politica. Il superamento dell'equivoco sul presunto giansenismo di Guadagnini incoraggia future ricerche sulla sua produzione intellettuale e la sua attività pastorale. [Testo dell'editore]

Historiography has frequently attributed the label of Jansenist to Giovanni Battista Guadagnini (17231807), archpriest of Cividate Camuno (Brescia), theologian, and historian. Although this attribution has undoubtedly been prompted by several significant affinities between Guadagnini's thought and Jansenism, historiography has nevertheless failed to provide evidence that is sufficiently comprehensive to substantiate such a classification: no profession of faith, no ecclesiastical condemnation, and no slavish Jansenist positioning in thought and action. Guadagnini's affinities with Jansenism moral rigorism, anticurialism, antiJesuitism, parochialism and jurisdictionalism are rooted in a broader spiritual horizon nourished by Augustinianism, Muratorianism and Catholic Aufklärung. Convinced that Christian ethics was the only effective foundation for civil coexistence, the archpriest confronted the Enlightenment, the Josephine reforms and the Revolution by formulating his own pragmatic reflections on the

relationship between the Catholic religion and political authority. Addressing the misconception surrounding Guadagnini's supposed Jansenism could stimulate future research into his intellectual output and pastoral activities. [Publisher's Text]

Is part of

Storia in Lombardia : XLV, 2, 2025