La mente diffusa : adolescente e operatore in comunità L'esperienza della Federazione Nazionale Comunità a Orientamento Psicoanalitico (FeNaCoPsi) con i gruppi inter-comunità online
48-63 p.
L'articolo descrive l'esperienza della Federazione Nazionale Comunità a Orientamento Psicoanalitico (FeNaCoPsi) nello sviluppo di gruppi inter-comunità online rivolti ad adolescenti accolti in comunità residenziali e agli operatori socioeducativi, durante e dopo la pandemia di Covid-19. A partire dall'emergenza sanitaria, la Federazione ha promosso dispositivi di supervisione e intervisione online con l'obiettivo di sostenere il lavoro educativo e terapeutico in contesti caratterizzati da elevata complessità emotiva e relazionale. L'autore introduce il concetto di mente diffusa, intesa come funzione di pensiero collettivo dell'istituzione, capace di contenere ed elaborare i vissuti traumatici depositati dagli adolescenti nel campo istituzionale. I gruppi, inizialmente orientati al contenimento dell'angoscia pandemica, si sono progressivamente trasformati: prima nel supporto ai minori rifugiati ucraini, poi in dispositivi strutturati a funzione analitica, con gruppi tematici per adolescenti e gruppi di
intervisione e supervisione per operatori. Il contributo evidenzia il valore del setting online come spazio transizionale e contenitore psichico, in grado di favorire la costruzione di una cultura clinica condivisa, la prevenzione del burnout e lo sviluppo della capacità curante dell'istituzione, illustrando tali processi anche attraverso un caso clinico [Testo dell'editore]
The article presents the experience of the National Federation of Psychoanalytically Oriented Communities (FeNaCoPsi) in developing inter-community online groups for adolescents living in residential care and for socio-educational professionals, during and after the Covid-19 pandemic. In response to the emotional and organizational challenges intensified by the health emergency, the Federation implemented online supervision and intervision groups aimed at supporting educational and clinical work in highly complex institutional settings. The author introduces the concept of the distributed mind, understood as a shared institutional thinking function capable of containing and processing traumatic emotional states projected by adolescents into the institutional field. Initially focused on managing pandemic-related anxiety, the groups evolved to address the needs of Ukrainian refugee minors and later developed into structured analytic-function devices, including thematic groups for adolescents and combined
intervision and psychoanalytic supervision groups for professionals. The article highlights the online setting as a transitional and containing space that fosters shared clinical culture, professional support, and institutional care capacity, illustrated through a detailed clinical case. [Publisher's text]
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Informationen
DOI: 10.3280/gruoa1-2024oa22679
ISSN: 1972-4837
THEMENBEREICHE
KEYWORDS
- Mente diffusa, Comunità educative, Gruppi online, Supervisione psicoanalitica
- Distributed mind, Residential care communities, Online groups, Psychoanalytic supervision
