Turismo sostenibile e conformazione dei diritti reali : un approccio integrato per la valorizzazione dei territori
50-75 p.
Il contributo analizza il rapporto tra turismo sostenibile e governo del territorio, assumendo la sostenibilità come paradigma ordinatore delle relazioni tra attività economiche, autorità pubbliche e diritti reali. Muovendo da una ricostruzione evolutiva del concetto di turismo sostenibile nelle fonti internazionali, europee e nazionali, il saggio evidenzia come il turismo non possa essere considerato un settore autonomo, ma debba essere letto quale fenomeno intrinsecamente territoriale, capace di incidere sugli equilibri ambientali, sociali ed economici dei luoghi. In tale prospettiva, il territorio emerge non come mero supporto fisico delle attività imprenditoriali, bensì come bene complesso e stratificato, portatore di valori collettivi che l'ordinamento è chiamato a tutelare e governare. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della conformazione dei diritti reali quali strumenti di regolazione delle trasformazioni territoriali, idonei a orientare l'iniziativa privata verso obiettivi di interesse
generale e a prevenire fenomeni di sfruttamento intensivo e di esclusione sociale. Il saggio valorizza inoltre la programmazione territoriale integrata come sede privilegiata per il bilanciamento tra tutela, valorizzazione e uso delle risorse, evidenziandone la funzione di bene pubblico e di metodo democratico di composizione degli interessi. In conclusione, si sottolinea la necessità di rafforzare gli strumenti giuridici di governo del territorio affinché la sostenibilità turistica non si riduca a categoria retorica, ma diventi criterio effettivo di regolazione delle dinamiche territoriali e di redistribuzione delle rendite generate dal turismo. [Testo dell'editore]
The paper analyses the relationship between sustainable tourism and land use policies and governance, taking sustainability as the paradigm governing relations between economic activities, public authorities and property rights. Starting from an evolutionary reconstruction of the concept of sustainable tourism in international, European and national sources, the paper highlights how tourism cannot be considered an autonomous sector, but must be understood as an intrinsically territorial phenomenon, affecting the environmental, social and economic balance of the territory. From this perspective, locations emerge not as a mere physical support for entrepreneurial activities, but as a complex and stratified asset, with collective values that the legal system is called upon to protect and govern. Particular attention is paid to the role of real rights as instruments for regulating territorial transformations, capable of directing private initiative towards objectives of general interest and preventing intensive
exploitation and social exclusion. The paper also highlights integrated territorial planning as a privileged forum for balancing the protection, enhancement and use of resources, emphasising its function as a public good and a democratic method of reconciling interests. In conclusion, it underlines the need to strengthen the legal instruments for governing the territory so that sustainable tourism is not reduced to a rhetorical category but is an effective criterion for regulating territorial dynamics and redistributing the income generated by tourism. [Publisher's text]
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ISSN: 2039-9391
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