La figurina fittile di Grotta Battifratta (Poggio Nativo, Rieti) : Una nuova rappresentazione antropomorfa del Neolitico dell'Italia centrale
P. 1-14
This paper discusses the recent discovery of a clay figurine from Grotta Battifratta in northern Lazio, a remarkable find considering the rarity of anthropomorphic Neolithic figurines in central Tyrrhenian Italy. The excavations, initiated in 2021, explored various areas of the cave, revealing a stratigraphic sequence spanning the Middle Palaeolithic, Neolithic, and Early to Middle Bronze Ages. The figurine, recovered from an occupation layer dated to the late 6th to early 5th millennium BCE, appears closely linked to funerary and ritual practices.
This discovery represents a key outcome of a broader research project aimed at investigating the prehistoric archaeology of the Sabine region, a territory that remains largely under-investigated. The paper offers a detailed and technical analyses of the figurine, including archaeometric characterization of clay paste, firing temperature, and the pigments used in its decoration. By comparing this artefact with the broader corpus of Neolithic anthropomorphic figurines from Italy, the study provides fresh insights into the cultural and technological significance of the figurine, enriching our understanding of symbolic practices and cultural interactions in Neolithic central Italy.
Il lavoro presenta la recente scoperta di una figurina in argilla dalla Grotta Battifratta, nel Lazio settentrionale, un reperto di particolare rilievo data la scarsa attestazione di figurine antropomorfe neolitiche nell'Italia centrale tirrenica. Gli scavi del sito archeologico, avviati nel 2021, hanno indagato diverse aree della grotta, rivelando una sequenza stratigrafica che comprende il Paleolitico medio, il Neolitico e l'età del Bronzo antico e medio. La statuetta, rinvenuta in un livello di occupazione databile tra la fine del VI e l'inizio del V millennio BC, è connessa a pratiche funerarie e rituali.
Questa scoperta si inserisce in un più ampio progetto di ricerca archeologica e paleoambientale nella regione della Sabina, un territorio ancora poco esplorato dal punto di vista preistorico. Si presentano i risultati dell'analisi formale e tecnica della statuetta, includendo i dati relativi alla caratterizzazione archeometrica dell'impasto, alla temperatura di cottura e al pigmento utilizzato per la realizzazione della decorazione. Il confronto con il repertorio finora noto delle figurine antropomorfe neolitiche in Italia offre nuove prospettive sul significato culturale e tecnologico di questo manufatto, arricchendo la comprensione delle interazioni culturali e delle pratiche simboliche del Neolitico in Italia centrale.
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Rivista di scienze preistoriche : LXXV, 2025-
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Informationen
DOI: 10.32097/1275
ISSN: 2282-457X
THEMENBEREICHE
KEYWORDS
- Neolitico, Lazio, figurine antropomorfe, archeometria
- Neolithic, Latium, anthropomorphic figurines, archaeometry
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