Per una psicopatologia dell'Alterità artificiale
99-129 p.
Il presente contributo esplora l'emergere delle Intelligenze Artificiali generative (IA) non come meri strumenti tecnologici, ma come "organismi semiotici e mimetici" che abitano attivamente il campo semantico umano. Attraverso un excursus che va dalla logica booleana all'architettura Transformer, l'Autore propone un parallelo tra il mimetismo biologico (il polpo Thaumoctopus mimicus) e la mimesi artificiale, interpretando l'IA come un "sosia relazionale" privo di nucleo fenomenologico, ma dotato di un'efficace senzienza linguistica. Utilizzando le categorie di Bion, i Big Data vengono analizzati come "elementi beta globali" che l'IA digerisce come una Funzione Alfa protesica e statistica. Il lavoro evidenzia i rischi di un collasso del codice dovuto alla compiacenza algoritmica Reinforcement Learning from Human Feedback (RLHF) e all'atrofia della soggettività umana. La Psicopatologia viene dunque invocata come "custode del limite", necessaria per abitare il gap tra umano e artificiale attraverso l'esercizio
della Capacità Negativa, preservando lo spazio del fraintendimento e del mistero contro la saturazione del senso digitale. [Testo dell'editore]
This paper explores the emergence of generative Artificial Intelligence (AI) not merely as technological tools, but as "semiotic and mimetic organisms" actively inhabiting the human semantic field. Going through the history of computation from Boolean logic to Transformer architecture, the Author draws a parallel between biological mimicry (the Thaumoctopus mimicus octopus) and artificial mimesis. AI is interpreted as a "relational doppelgänger" lacking a phenomenological core yet possessing an effective linguistic sentience. Drawing on W.R. Bion' s theories, Big Data is analyzed as "global beta elements" that AI digests as a prosthetic, statistical Alpha Function. The study highlights the risks of code collapse resulting from algorithmic sycophancy Reinforcement Learning From Human Feedback (RLHF) and the potential atrophy of human subjectivity. Psychopathology is thus summoned as a "guardian of the limit", essential for navigating the gap between the human and the artificial. By exercising Negative
Capability, it aims to preserve the space of misunderstanding and mystery against the saturation of digital meaning. [Publisher's text]
Forma parte de
Rivista sperimentale di freniatria : la rivista dei servizi di salute mentale : CL, 2, 2026-
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Información
Código DOI: 10.3280/RSF2026-002007
ISSN: 1972-5582
MATERIAS
KEYWORDS
- Intelligenza Artificiale generativa, Semiotica, Psicopatologia, Capacità Negativa, Mimetismo, Servilismo Algoritmico
- Generative Artificial Intelligence, Semiotics, Psychopathology, Negative Capability, Mimicry, Sycophancy
Artículo
