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Identificare strutture e aree di stabulazione negli abitati protostorici : un contributo metodologico da casi studio dell'età del Bronzo italiana

2026 - Istituto italiano di preistoria e protostoria

P. 1-31

How can the discrepancy between the well-documented importance of animal husbandry in the economy of the Italian Bronze Age and the scarcity of archaeological evidence for structures dedicated to livestock within settlements be explained? Although zooarchaeological and paleoenvironmental studies have clearly demonstrated the centrality of herding, stables, pens, and other livestock-related structures remain remarkably elusive. This study aims to clarify the reasons for this gap and proposes an innovative methodological approach to enhance the identification of animal husbandry practices in prehistoric and protohistoric contexts. By combining a critical review of existing evidence with new geoarchaeological data from the waterlogged site of Oppeano 4D (Verona) and the terramara of La Muraiola di Povegliano Veronese (Verona), the study integrates detailed field observations with micromorphological, sedimentological, chemical, and mineralogical analyses.

This approach allows the identification of sedimentary and post-depositional indicators signalling the presence of livestock even when architectural traces are minimal or ambiguous, such as laminated deposits of trampled dung and phosphate crusts. These deposits, often overlooked during excavation, constitute key proxies for reconstructing livestock enclosures and multifunctional structures where domestic and animal-related activities coexisted. The case studies demonstrate that livestock significantly influenced intra-site depositional processes and that its archaeological visibility is often constrained by taphonomic and interpretive factors. The proposed approach highlights the value of sedimentary evidence and encourages its systematic integration at both macro- and micro-scales, contributing to a more comprehensive understanding of spatial organization and livestock management in prehistoric and protohistoric communities.

Come si spiega la discrepanza tra la documentata importanza dell'allevamento animale nell'economia dell'età del Bronzo italiana e la rarità delle evidenze archeologiche di strutture ad esso dedicate all'interno degli insediamenti? Sebbene gli studi zooarcheologici e paleoambientali ne abbiano evidenziato la centralità, stalle, recinti e strutture per il bestiame restano sorprendentemente sfuggenti. Questo studio mira a chiarire le ragioni di questa lacuna e propone un approccio metodologico innovativo per migliorare il riconoscimento delle pratiche di stabulazione nei contesti preistorici e protostorici. Combinando una revisione critica delle evidenze con nuovi dati geoarcheologici dal sito umido di Oppeano 4D (Verona) e della terramara della Muraiola di Povegliano Veronese (Verona), lo studio integra dettagliate osservazioni di campo con analisi micromorfologiche, sedimentologiche, chimiche e mineralogiche.

Si identificano così indicatori sedimentari e post-deposizionali che segnalano la presenza del bestiame anche quando le tracce architettoniche sono minime o ambigue, come accumuli laminati di sterco calpestato e croste fosfatiche. Questi depositi, spesso trascurati durante lo scavo, costituiscono proxy chiave per ricostruire aree di stabulazione e strutture multifunzionali in cui attività domestiche e animali coesistevano. I casi di studio mostrano che il bestiame ha influenzato significativamente i processi di formazione dei depositi intra-sito e che la sua visibilità archeologica è spesso limitata da fattori tafonomici e interpretativi. L'approccio proposto evidenzia il valore delle evidenze sedimentarie e ne incoraggia l'integrazione sistematica su scala macro e micro, favorendo una comprensione più completa dell'organizzazione degli spazi e della gestione del bestiame nelle comunità preistoriche e protostoriche.

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Rivista di scienze preistoriche : LXXV, 2025